Storia infinita di imposte e silenzi

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Buongiorno. Leggo il suo articolo sul Corriere di domenica (”I misteri dei redditi e il costo della vita") e mi viene di rispondere di getto alla sua domanda conclusiva: "Il metodo qual è?” Il metodo è assolutamente chiaro. Quindi la domanda vera diventa: perché i vari governi che si sono succeduti non hanno voluto agire ? L’Italia è un paese macroscopicamente ingiusto, e la ingiustizia più grande (fra le tante) è che una sostanziale parte dei cittadini non paga le tasse dovute. E tutti sappiamo chi. Oggi ci sono i metodi per verificare i redditi effettivi. Quindi la risposta alla sua domanda è: far pagare le tasse dovute a tutti, eliminare le "rendite di posizione", eliminare il "nero" e utilizzare il delta ottenuto per ridurre i carichi oggi incombenti sul lavoro. Così si aumenterebbe il reddito dei lavoratori oramai ridicolmente (e colpevolmente) basso

Roberto De Micco,

Il GPE - Grande Partito degli Evasori - è fortissimo e ha le idee chiare, gentile De Micco. Usa argomenti economici (noi rimettiamo i soldi nell’economia!), politici (lo Stato spreca, noi no), filosofici (non abbiamo bisogno di nessuno!). Argomenti deboli, che ignorano la verità: il GPE è formato da egoisti che pensano di essere autosufficienti. Salvo chiamare i carabinieri, correre al pronto soccorso o aspettare la protezione civile in caso di bisogno.


La domanda a questo punto diventa: se è tanto ingiusto, perché non ripensiamo il nostro sistema fiscale? Risposta: nessun partito ha il coraggio di proporlo, perché sa che il GPE non perdona:  guai a chi tocca lo status quo.  Non è bello avere mazzette di cento euro per farsi le vacanze?


Risultato: per trovare le risorse necessarie lo Stato succhia dove può, sempre negli stessi posti e tra le stesse persone. Un modo di ridurre la sofferenza sarebbe ridurre le spese. Alcuni progetti legati al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), per esempio, sono inutili: scuole nuove senza studenti e cose così. Ma anche qui: niente da fare.