Xbox (divisione)
| XBOX | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Sussidiaria |
| Fondazione | 18 gennaio 2022 (come Microsoft Gaming) a Redmond (Washington) |
| Fondata da | Phil Spencer |
| Sede principale | Redmond (Washington) |
| Gruppo | Microsoft |
| Controllate | |
| Persone chiave |
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| Settore | Informatico |
| Prodotti |
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| Dipendenti | 20.100 (2024) |
| Sito web | xbox.com |
Xbox (precedentemente nota come Microsoft Gaming) è la divisione di Microsoft che si occupa di videogiochi e intrattenimento digitale. Con sede a Redmond (Washington), coordina lo sviluppo di hardware (a partire dalla serie di console omonime), software e servizi legati all'ecosistema omonimo, oltre a gestire i team di sviluppo Xbox Game Studios, ZeniMax Media e Activision Blizzard.
La divisione è stata lanciata ufficialmente il 18 gennaio 2022, con il nome di Microsoft Gaming, per unificare tutte le attività gaming di Microsoft sotto un'unica struttura. Nel 2026, a seguito di una ristrutturazione, l'azienda ha ripreso a utilizzare esclusivamente il marchio Xbox anche a livello societario.[1]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Antefatti (1998-2001)
[modifica | modifica wikitesto]Verso la fine degli anni '90, quattro dipendenti che lavoravano a DirectX (Kevin Bachus, Seamus Blackley, Ted Hase e Otto Berkes) proposero a Microsoft di sviluppare una propria console domestica, cercando così di andare contro al successo della prima PlayStation.[2]
Alla GDC del 2000, venne presentato ufficialmente il prototipo della console, diventato famoso per la sua iconica forma a "X".[3]
Gli inizi (2001-2013)
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2001, durante l'annuale CES, la prima Xbox venne svelata al pubblico da Bill Gates e dall'attore e wrestler professionista Dwayne "The Rock" Johnson.[4]
In concomitanza con il lancio della prima console, Microsoft decise di creare anche una divisione che si occupasse dello sviluppo e della pubblicazione di videogiochi, aprendo così i Microsoft Game Studios.[5]
Negli anni successivi, il gruppo ha costruito franchise fondamentali per la sua storia come Halo (creato da Bungie Studios nel 2001)[6] e Forza (creato da Turn 10 Studios nel 2005)[7]
Il 22 novembre del 2005, venne lanciata sul mercato Xbox 360, la seconda console domestica di Microsoft. Questa seconda generazione ebbe un enorme successo e consolidò la presenza dell'azienda statunitense nel settore del gaming.[8]
Fallimento di Xbox One e cambio strategico (2013-2018)
[modifica | modifica wikitesto]Esattamente 8 anni dopo il lancio della 360, il 22 novembre 2013 venne messa in vendita la terza iterazione, l'Xbox One. Questa generazione è stata contrassegnata da un lancio considerato disastroso, dovuto dal prezzo troppo alto e dall'ingrombrante Kinect (accessorio inizialmente creato per la 360, fungeva da sensore di movimento per il corpo umano).[9]
A seguito di questo periodo turbolento, il 31 marzo 2014, viene annunciato che Phil Spencer sarebbe diventato il nuovo capo di Xbox.[10]
Sotto la gestione Spencer, è iniziato un periodo di rilancio del brand che ha portato a un cambio strategico, focalizzando Xbox sulla creazione e fornitura di servizi. Questa nuova strategia, ha portato al lancio di Xbox Game Pass, rendendo così disponibile un catalogo di un centinaio di videogiochi in abbonamento al lancio.[11]
Le grandi acquisizioni (2018-2022)
[modifica | modifica wikitesto]Durante l'E3 del 2018, Microsoft annuncia di aver acquisito Playground Games (Forza Horizon), Undead Labs (State of Decay), Ninja Theory (Hellblade: Senua's Sacrifice) e Compulsion Games (We Happy Few) e di aver lanciato un nuovo team di sviluppo, chiamato The Initiative.[12]
Il 10 novembre 2018, Microsoft annuncia l'acquisizione di Obsidian Entertainment (Fallout: New Vegas) e inXile Entertainment (Wasteland 2). I due team si sarebbero uniti agli altri studi acquisti all'interno dei Microsoft Studios.[13][14]
Il 5 febbraio 2019, viene annunciato che Microsoft Game Studios sarebbe stata rinominata Xbox Game Studios, con la volontà di consolidare il brand Xbox ormai non più legato solo ai giochi per le console ma anche quelli per PC e per dispositivi mobile.[15]
Il 21 settembre 2020, Microsoft ha annunciato di aver acquisito ZeniMax Media, tutte le sue sussidiarie (tra cui Bethesda Softworks e id Software) e i motori grafici per 7,5 miliardi di dollari.[16][17]
Il 10 novembre 2020, viene lanciata la quarta generazione di Xbox, composta dalla Series X e dalla sorella minore Series S. Questa è la prima volta che Microsoft lancia due hardware differenti, uno pensato per l'accessibilità e l'altro per la potenza.[18]
Dopo un periodo di test, il 17 novembre 2021, viene lanciato Xbox Cloud Gaming (servizio di cloud gaming in abbonamento di Microsoft) su console, sul web e dispositivi Android e iOS.[19][20]
Il 18 gennaio 2022 viene annunciata l'acquisizione di Activision Blizzard e di tutte le sue sussidiarie (tra le quali figurano Activision, Blizzard Entertainment e King) da parte di Microsoft per 68,7 miliardi di dollari, ciò la rende l'acquisizione più costosa nella storia del gruppo di Seattle e del mondo videoludico.[21]
Microsoft Gaming (2022-2026)
[modifica | modifica wikitesto]A seguito dell'acquisizione di Activision Blizzard, Microsoft annuncia la nascita di Microsoft Gaming, una nuova divisione che avrebbe gestito il gaming sulle console Xbox, PC Windows, dispositivi mobili e cloud, e che sarebbe stata guidata da Phil Spencer in qualità di CEO.[22]
Il 13 ottobre 2023, Microsoft completa l'acquisizione di Activision Blizzard, accettando di continuare a pubblicare la saga di Call of Duty su PlayStation e su console Nintendo, oltre alla cessione dei diritti cloud della stessa saga a Ubisoft.[23]
A partire dal febbraio 2024, Microsoft Gaming annuncia un cambio di strategia coi propri videogiochi, rendendo alcune sue esclusive disponibili anche sulle console rivali.[24]
Negli anni successivi, Microsoft inizia una politica di taglio dei costi e razionalizzazione dei team che è andata avanti fino al licenziamento di oltre 9.000 dipendenti nel luglio 2025.[25] Quest'ondata di licenziamenti, ha portato a un totale di oltre 20.000 dipendenti che hanno perso il lavoro, la maggior parte proprio appartenenti alla divisione Gaming.[26]
Oltre ai vari licenziamenti, i tagli colpiscono anche vari team e progetti in sviluppo. Vengono chiusi The Initiative, Arkane Austin, Tango Gameworks (successivamente salvata da Krafton), Alpha Dog Games, Roundhouse Studios, Toys for Bob (diventata indipendente).[27][28][29]
Il 16 ottobre 2025, viene lanciata sul mercato la ROG Xbox Ally, un handheld computer sviluppata con Asus, nonché evoluzione dell'Asus ROG Ally. Questo è il primo hardware Xbox non sviluppato internamente da Microsoft.[30]
Il ritorno di Xbox (2026-in corso)
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2026, a seguito dell'uscita da Microsoft di Phil Spencer e Sarah Bond, Asha Sharma diventa la nuova CEO della divisione.[31] Insieme al suo ingresso, viene annunciato pure che Matt Booty sarebbe diventato il nuovo CCO.
Nelle settimane successive ai cambi dirigenziali, è stato intrapreso un piano di ristrutturazione aziendale, che ha portato al rebrand della divisione in Xbox, riportando così al centro della struttura la console e l'ecosistema omonimi.[32]
Nel giugno del 2026, due dirigenti a capo di Xbox Game Studios (Craig Duncan e Louise O'Connor) hanno lasciato l'azienda, in anticipo a prossimi licenziamenti che colpiranno l'intera divisione gaming di Microsoft.[33]
Il 6 luglio 2026, Xbox annuncia una grossa ristrutturazione aziendale che comporta la separazione da alcuni studi e più di 3000 licenziamenti su tutta la divisione. A seguito di questa ristrutturazione, Double Fine Productions e Compulsion Games torneranno ad essere indipendenti mentre Ninja Theory e Undead Labs verranno venduti. Viene anche annunciato che i progetti attualmente in sviluppo verranno comunque pubblicati.[34]
Team di sviluppo
[modifica | modifica wikitesto]La divisione sviluppa videogiochi attraverso le sue tre sussidiarie:
Xbox Game Studios
[modifica | modifica wikitesto]- Halo Studios (Redmond, Washington) - Serie Halo
- inXile Entertainment (Newport Beach, California) - Wasteland
- Mojang Studios (Stoccolma, Svezia) - Minecraft
- Obsidian Entertainment (Irvine, California) - Avowed, The Outer Worlds
- Playground Games (Leamington Spa, Regno Unito) - Serie Forza Horizon, Fable
- Rare (Twycross, Regno Unito) - Sea of Thieves, Everwild
- The Coalition (Vancouver, Canada) - Serie Gears of War
- Turn 10 Studios (Redmond, Washington) - Serie Forza Motorsport
- World's Edge (Redmond, Washington) - Serie Age of Empires
ZeniMax Media
[modifica | modifica wikitesto]- Arkane Studios (Lione, Francia) - Dishonored, Prey, Deathloop
- Bethesda Game Studios (Rockville, Maryland) - The Elder Scrolls, Fallout, Starfield
- id Software (Richardson, Texas) - Doom, Quake
- MachineGames (Uppsala, Svezia) - Serie Wolfenstein, Indiana Jones e l'antico cerchio
- ZeniMax Online Studios (Hunt Valley, Maryland) - The Elder Scrolls Online
Activision Blizzard
[modifica | modifica wikitesto]- Activision (Santa Monica, California)
- Blizzard Entertainment (Irvine, California) - World of Warcraft, Diablo, Overwatch, StarCraft
- Blizzard Albany (Albany, New York) - Spider-Man, Skylanders
- Demonware (Dublino, Irlanda)
- Elsewhere Entertainment (Varsavia, Polonia) - nuova IP AAA
- High Moon Studios (Carlsbad in California) - Deadpool, The Bourne Conspiracy
- Infinity Ward (Woodland Hills, California) - Serie Call of Duty
- King (Stoccolma, Svezia / Londra, Regno Unito) - Candy Crush Saga
- Raven Software (Middleton, Wisconsin) - Serie Call of Duty
- Sledgehammer Games (Foster City, California) - Serie Call of Duty
- Treyarch (Santa Monica, California) - Serie Call of Duty
Hardware e Servizi
[modifica | modifica wikitesto]Console
[modifica | modifica wikitesto]La divisione supervisiona l'attuale generazione di hardware e lo sviluppo delle piattaforme future:
- Xbox Series X e Series S (2020-presente)
Servizi
[modifica | modifica wikitesto]- Battle.net: servizio gratuito per il gaming online di Blizzard Entertainment.
- Xbox Game Pass: Servizio di abbonamento multi-livello per l'accesso a un vasto catalogo di videogiochi su console e PC.
- Xbox Network: Precedentemente noto come Xbox Live, è l'infrastruttura per i servizi online e il multiplayer.
- Xbox Cloud Gaming: Infrastruttura per il gioco in streaming tramite cloud.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Microsoft Gaming rebrands to Xbox under new CEO, su The Verge. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ La grande storia di Xbox dal 1999, tra grandi successi e difficoltà, su Everyeye.it. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Microsoft, https://news.microsoft.com/source/2000/03/10/microsoft-unveils-plans-for-xbox/#:~:text=SAN%20JOSE%2C%20Calif.%2C%20March,heights%20by%20delivering%20the%20following:. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Davide Leoni, The Rock & Bill Gates - Introducing Xbox, su everyeye.it. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Breve storia di Microsoft nel mondo del gaming: dai titoli iconici alle collaborazioni con altri studi, su 4News.it. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ La storia di Halo, su Multiplayer.it. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Forza Motorsport: la storia della serie Microsoft, su Multiplayer.it. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Xbox 360 compie oggi 15 anni: gli auguri di Microsoft (e il party di lancio), su SpazioGames.it. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Xbox One: la console Microsoft compie cinque anni dal lancio!, su everyeye.it. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ (EN) Phil Spencer to lead Xbox, su Xbox Wire. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ (EN) Xbox Game Pass Launches June 1 With 100+ Games; Early Access For Gold Members Starts Today, su Xbox Wire. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Microsoft acquisisce 5 studi, fra cui Ninja Theory e Playground Games, su everyeye.it. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Ufficiale: Microsoft ha acquisito gli studi di Obsidian e inXile Entertainment, su vgn.it. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ (EN) Obsidian and inXile Join Microsoft Studios, su Xbox.com. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Xbox Game Studios: Microsoft Game Studios cambia nome, su HDBlog. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Microsoft ha annunciato il piano di acquisizione di ZeniMax Media, su Microsoft News Center Italy, 21 settembre 2020. URL consultato il 17 agosto 2021.
- ↑ (EN) Phil Spencer, Head of Xbox, Welcoming the Talented Teams and Beloved Game Franchises of Bethesda to Xbox, su Xbox Wire, 21 settembre 2020. URL consultato il 17 agosto 2021.
- ↑ Xbox Series X costa 499 euro: data di uscita e prezzo, preordini al via il 22 settembre, su Everyeye.it. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Xbox Cloud Gaming arriva su console: da oggi è disponibile su Xbox Series X/S e One, su HDBlog. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Xbox Cloud Gaming arriva su dispositivi iOS e PC (in beta e su invito), su Corriere.it. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Microsoft to buy video game maker Activision Blizzard in $68.7bn deal, in Financial Times. URL consultato il 18 gennaio 2022.
- ↑ (EN) Welcoming the Incredible Teams and Legendary Franchises of Activision Blizzard to Microsoft Gaming, su Xbox Wire, 18 gennaio 2022. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Microsoft compra Activision Blizzard per 68,7 miliardi di dollari: la più grande acquisizione nella storia dei videogiochi, su forbes.it. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Il futuro di Xbox: ecco la visione di Microsoft per la crescita della sua divisione gaming, su IGN. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Microsoft, i nuovi licenziamenti sono una pessima notizia per i giochi Xbox, su Wired.it. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Microsoft: annuncio AI dopo 9000 licenziamenti, è polemica, su HDBlog. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Xbox Game Studios chiusi, ecco tutte le serie colpite, su multiplayer.it. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Toys for Bob, collaborazione con Xbox dopo il distacco da Activision, su HDBlog. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Krafton acquisisce lo studio di Hi-Fi Rush dopo la chiusura da parte di Microsoft, su HDBlog. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ ROG Xbox Ally, la data di uscita è stata finalmente svelata, su tomshw.it. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Asha Sharma è il nuovo CEO di Microsoft Gaming, su IGN Italia. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ Niente più Microsoft Gaming: "siamo Xbox", dichiara la CEO Asha Sharma, su Multiplayer.it. URL consultato il 24 aprile 2026.
- ↑ (EN) Xbox Game Studios Boss Departs Amid Growing Concern Over Layoffs and Possible Studio Shutdowns, su IGN, 15 giugno 2026.
- ↑ Microsoft vende due team di Xbox e altri diventano indipendenti: licenziate 4.800 persone, su Multiplayer.it, 6 luglio 2026.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su xbox.com.
