Ciao nemico
Ciao nemico è un film italiano del 1981[2] diretto da E.B. Clucher.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Un autobus pieno di turisti stranieri arriva in una strada remota tra le montagne della Sicilia, dove la guida mostra loro il Ponte dei Cesari, un ponte romano fatto costruire da Marco Claudio Marcello durante la Seconda Guerra Punica; quando un turista chiede una spiegazione ad un commento sulla brochure turistica, che dice che il ponte fu costruito dall’ingegno dell’uomo e scampò alla furia dell’uomo, la guida comincia a narrare una storia avvenuta durante la Seconda Guerra Mondiale. Un uomo anziano nel pubblico sembra molto interessato al racconto.
Luglio 1943. Dopo lo Sbarco in Sicilia delle truppe americane, il generale statunitense Briggs assume il comando delle operazioni e decide con i suoi consiglieri che quel ponte deve saltare in aria, poiché le truppe sono ferme per mancanza di benzina e non può rischiare una controffensiva italiana; tuttavia il tenente Garfield, un giovane ufficiale proveniente da una famiglia di politicanti (lo zio è senatore), gli propone di non demolire subito il ponte, in modo da poterlo usare in caso fosse possibile ricominciare l’offensiva: in questo modo Briggs otterrebbe un successo personale che farebbe da trampolino per una futura carriera politica dopo la guerra. Il generale accetta il suggerimento e manda un commando di guastatori a minare il Ponte dei Cesari, per essere pronti a farlo saltare se gli Italiani si facessero avanti. Il gruppo è composto da cinque uomini: il tenente Joe Kirby, architetto reclutato nei guastatori perché i superiori “Hanno pensato che se sapevo costruire i ponti allora sapevo anche farli saltare”; il soldato Pascale Capone, che insiste di non essere imparentato con Al Capone (nonostante vada in giro con un mitra a ruota); il soldato Kirk Jones, uno stuntman venuto da Hollywood; il soldato Camion Veloce, un nativo americano dei Piedi Neri; il soldato Wilbur Davies jr., che prima della guerra era collaudatore di materassi ed è sempre mezzo addormentato.
Da parte italiana, il colonnello che comanda le operazioni riceve anche lui l'ordine di far saltare il ponte e resistere; a causa di un malinteso, però, la squadra italiana è composta non da guastatori o commando, ma dai soldati della banda musicale agli ordini del tenente Federico Tocci. Resosi conto del problema, il colonnello è costretto ad affidarsi a loro; Tocci ha almeno esperienza perché il padre aveva una cava di marmo; con lui ci sono: il soldato Salvatore Ficuzza, un siciliano che parla poco ma spara molto bene; il soldato Tazio Meniconi, un romano che suonava un tempo nella banda dei pompieri ed è alquanto lento a capire le cose; il soldato Dario Tognon, che Tocci presenta come alpino ma è probabilmente un contrabbandiere veneto; il soldato Pasquale Cutolo, proveniente da Forcella e assunto nelle feste (matrimoni, cresime e comunioni) per suonare. Prima di mandarli via, il colonnello (che conosce il valore storico e culturale del Ponte dei Cesari) raccomanda al tenente di minare il ponte aspettando però l'arrivo di eventuali truppe americane per farlo saltare.
Arrivati al ponte in momenti diversi, i due gruppi si ritrovano a vanificare i reciproci sforzi e finiscono per trovarsi uno di fronte all'altro; i due ufficiali scendono a parlamentare, e dopo essersi provocati a vicenda finiscono per rispettarsia vicenda. Alla fine anche i soldati si uniscono e in attesa di una decisione (né Tocci né Kirby vorrebbero che i rispettivi compatrioti si scannassero tra loro per il ponte) finiscono per pranzare insieme. Chiacchierando, americani e italiani iniziano a fraternizzare in coppie, parlando di se stessi e delle proprie vicissitudini.
Kirby aveva progettato un ponte che passasse sopra un fiume, ma la commissione lo bocciò perché non era abbastanza lungo da raggiungere entrambe le sponde; trasferitosi in California, ha ricevuto la chiamata alle armi; Tocci era vice-direttore al teatro dell’opera, ed ha aspettato anni che il direttore gli cedesse il posto, invano (una volta l’uomo diresse la Traviata con le braccia ingessate per un incidente ferroviario, pur di non cedergli la direzione!); Tognon, abituato all’aria pura delle montagne, fuma il calumet con Camion Veloce allacciando un legame di fratellanza; Capone scopre che lo zio di Ficuzza sta a Chicago ed è nel giro, e quando Ficuzza rivela che lo zio si chiama Tano, si prende un mezzo infarto appena capisce che parla di don Gaetano Ficuzza, il suo boss! Jones, che si comporta da stuntman tutto il tempo (Kirby ha commentato prima che “gioca alla guerra”), passa il tempo a descrivere a Meniconi una sua scena con John Wayne, mentre Meniconi lo prende per pazzo; Cutolo, saputo da Davies che mestiere fa, progetta di andare da lui dopo la guerra e cercare un posto nella ditta.
Intanto, il generale Briggs aspetta con ansia una chiamata da Kirby; quando per errore Meniconi tocca la radio americana, che Capone aveva sintonizzato su una stazione civile per ascoltare musica, la mette sulla banda militare e Kirby sente la chiamata del quartier generale; risponde e mente sulle loro condizioni; il generale rivela che ha intenzione di mandare all’attacco il battaglione corazzato comandato dal colonnello Bascomb, cosa che scombina i piani dei 10 soldati. Bascomb è un ufficiale fanatico ed arrogante in cerca di gloria, e comanda i suoi carristi col pugno di ferro! I suoi gli hanno dato il soprannome “Soltanto Un Graffio” perché dà questa risposta ogni volta che viene ferito; durante la campagna in Africa venne perfino sorpreso a masturbarsi mentre andava incontro ai carri armati del feldmaresciallo Erwin Rommel.
Ormai sembra che il ponte sia destinato a saltare, ma Kirby (che è un architetto e non digerisce l’idea di distruggerlo, tanto più che lo aveva visitato durante l’università) si fa venire in mente una idea pazzesca: ingannare il colonnello Bascomb fingendo che le forze armate italiane abbiano firmato una tregua temporanea, per dare il tempo alla situazione di cambiare così che la marcia alleata vada in un’altra direzione; Kirby si occuperà di ingannare Bascomb e Briggs, e intanto chiederà ad una sua amichetta, la capo-infermiera dell’ospedale da campo, di mandare su di giri gli uomini di Bascomb; Tocci invece dovrà convincere il suo colonnello, confidando sulla volontà di salvare il ponte, a reclutare un gruppo di prostitute italiane da paracadutare da un aereo sulla zona; le ragazze si mischieranno tra la popolazione e sedurranno i carristi per tenerli occuparti; Capone e Meniconi si occuperanno di trasmettere un finto annuncio alla radio, e Jones interpreterà un finto generale del comando supremo per rendere tutto credibile.
Nonostante qualche piccolo intoppo, l’operazione riesce e paesani e rinforzi festeggiano l’armistizio; Tocci, Kirby e Jones riescono a tenere il colonnello Bascomb occupato abbastanza per normalizzare la situazione. Alla fine, i due gruppi si separano e tornano ai rispettivi posti, augurandosi buona fortuna. Nel presente la guida turistica termina di raccontare la storia; l’uomo che faceva tanta attenzione si rivela essere Kirby, ora anziano insegnante, in viaggio con la sua classe; invitato a cena dagli alunni a Taormina, declina per andare a Palermo a vedere Tocci dirigere il Nabucco.
Mentre iniziano i titoli di coda, vengono elencati i destini dei protagonisti: Tocci è direttore artistico del Festival di Salisburgo, ed è considerato l’erede di Arturo Toscanini; Kirby passerà ad insegnare Scienza delle Costruzioni alla California University; Tognon aprirà una tabaccheria a Zurigo; Camion Veloce diventerà guida turistica a Little Big Horn, pagato da Marlon Brando; Ficuzza continua a fare il mafioso; Capone pare sia diventato consigliori; Cutolo è amministratore delegato della ditta “Dormi e Sogna Inc.” a Denver, Colorado; Davies è il direttore commerciale della società; Meniconi ha aperto una osteria, “da Tazio er guastatore”; Jones ha lasciato il cinema per la politica, attualmente è in lizza per la presidenza.
Produzione
[modifica | modifica wikitesto]Nonostante l'ambientazione siciliana, in realtà il film venne girato nel Lazio, nei pressi di Roccasecca in provincia di Frosinone ed a Monte Romano in provincia di Viterbo.
Colonna sonora
[modifica | modifica wikitesto]La colonna sonora del film, utilizzata sia per la sigla d'apertura, sia nei titoli di coda, riprende il tema musicale di When Johnny Comes Marching Home. Inoltre, quando i due gruppi si trovano per la prima volta uno di fronte all'altro, la stessa viene suonata dalla banda italiana per prendere in giro il commando statunitense.
Note
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikiquote contiene citazioni di o su Ciao nemico
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Ciao nemico, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- (EN) Ciao nemico, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Ciao nemico, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) The Odd Squad, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN) Ciao nemico, su Box Office Mojo, IMDb.com.