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La recensione

iPhone 15 Pro torna finalmente a essere “pro”

Secondo Wired US, il modello più prestante dell'ultima linea di smartphone Apple tiene fede al suo nome (soprattutto nella versione Pro Max)
iPhone 15 Pro torna finalmente a essere “pro”
Apple
Voto:

8/10

WIRED
C'è l'Usb-C e il titanio rende il telefono più leggero. Il nuovo tasto azione è pratico. La batteria dura quasi due giorni sul Pro Max. Ottime fotocamere, soprattutto lo zoom 5X.
TIRED
L'impressione è che il più piccolo iPhone 15 Pro sia stato un po' trascurato. Manca la ricarica più veloce e il cavo in dotazione non supporta la velocità di trasmissione dei dati Usb 3.

L'Usb-c! Il tasto azione! Il titanio! Per la prima volta da qualche anno a questa parte, negli iPhone l'appellativo "Pro" sembra finalmente un po' più appropriato. Apple ha apportato una serie di modifiche all'iPhone 15 Pro e all'iPhone 15 Pro Max che, se confrontate con quelle degli anni precedenti, fanno sì che gli smartphone di fascia alta del colosso si meritino il loro nome come mai prima d'ora. Come negli anni passati, il modello Max è il più notevole tra le due opzioni Pro, oltre che il più grande.

Se siete curiosi di scoprire come Wired US ha valutato i più economici iPhone 15 e iPhone 15 Plus, potete leggere la recensione di Lauren Goode tradotta in italiano. Qui invece ci occuperemo del Pro.

Le novità

La nuova porta UsbC dell'iPhone
La nuova porta Usb-C dell'iPhoneApple

Va sottolineato che gran parte del motivo per cui l'iPhone 15 Pro sembra così diverso rispetto agli anni precedenti è la nuova porta di ricarica. Come tutti gli altri iPhone di quest'anno, lo smartphone monta infatti una porta Usb-C invece della Lightning. Personalmente, sapevo che la novità avrebbe avuto un grande impatto su di me.

Quando sono arrivato all'aeroporto JFK di New York per prendere un volo e raggiungere l'evento Apple della scorsa settimana, ho dimenticato di portarmi dietro un cavo Lightning per ricaricare il mio iPhone. Al suo posto avevo messo in valigia tre cavi Usb-C. Questo perché la mia fotocamera si ricarica con l'Usb-C, così come la luce che uso per i video, il mio sistema di microfoni wireless, il mio laptop, la mia Nintendo Switch, il mio telefono Android... insomma, avete capito. La presenza della nuova porta significa che finalmente posso caricare tutti i miei dispositivi con un unico, meraviglioso cavo. Inoltre, ho potuto anche giostrarmi gli accessori Usb-C tra il laptop e l'iPhone. È un mondo completamente nuovo.

iPhone 15 Pro torna finalmente a essere “pro”
Apple

Ma c'è un problema. Per sfruttare le molte funzionalità ad alte prestazioni offerte dall'Usb-C – come la velocità di trasferimento dati fino a 10 gigabit al secondo e il collegamento a un display esterno o a un'unità di memoria a stato solido dove registrare direttamente video in ProRes 4K a 60 fotogrammi al secondo – è necessario acquistare un altro cavo da utilizzare al posto di quello fornito da Apple nella confezione. È un iPhone Pro: perché Apple non ha incluso un cavo adeguato alle specifiche più avanzate?

Il nuovo tasto azione

Apple

L'interruttore suoneria/silenzioso che ha fatto parte dell'iPhone fin dagli esordi è stato sostituito da un tasto azione programmabile dall'utente. Va detto però che i telefoni con un pulsante configurabile sono in circolazione da diversi anni. Apple consente di tenere premuto il nuovo tasto per attivare funzioni come la torcia, la fotocamera, i memo vocali e addirittura le scorciatoie. Se temete di sentire la mancanza dell'interruttore silenzioso, sappiate che di default il nuovo pulsante continua ad attivare o disattivare la suoneria e che toccandolo si attiva la vibrazione. Sarebbe stato bello che il nuovo tasto facesse qualcosa in più, magari con un doppio o un triplo tocco. A causa del suo posizionamento, poi, è un po' scomodo e difficile da raggiungere, in particolare sul Pro Max.

Passiamo al titanio. La scocca dell'iPhone 15 Pro ora è realizzata con il metallo, che risulta più leggero, durevole e resistente ai graffi rispetto all'acciaio inossidabile usato da Apple in passato. La resistenza è un aspetto positivo, ma quello che personalmente mi interessa di più è la sensazione di leggerezza. Il telefono è talmente più leggero rispetto all'iPhone 14 Pro che inizialmente mi è sembrato di avere per le mani uno smartphone economico (anche se mi sono abituato in fretta). Il passaggio al titanio consente al Pro di ridurre di circa il 10 per cento il suo peso. Sulla carta non è molto, ma fa davvero la differenza quando siete a letto e a fare doomscrolling con il telefono sopra la faccia.

iPhone 15 Pro torna finalmente a essere “pro”
Apple

Online ho visto circolano voci su uno "scolorimento" del titanio in corrispondenza dei bordi del telefono, che però non corrispondono al vero. Ho notato che usando una custodia, intorno ai pulsanti fisici del telefono rimangono degli anelli di una tonalità più chiara rispetto al resto del bordo della scocca. Per eliminare questa macchia o qualsiasi altra basta strofinare con un panno in microfibra umido (il Pro ama le macchie). Lo scolorimento è meno pronunciato nella colorazione titanio naturale rispetto al titanio blu, mentre non posso esprimermi sulle altre tonalità. Ad ogni modo, il retro del telefono – con il suo bel vetro opaco – non ha di questi problemi.

I nuovi accessori FineWoven

I nuovi accessori FineWoven

Apple

È probabile che per questo iPhone decidiate di usare una custodia, e vorrei soffermarmi sulla nuova FineWoven di Apple, realizzata con materiali riciclati. Al tatto lascia una sensazione di morbidezza vellutata, ma se si applicano ripetutamente accessori MagSafe sul retro dello smartphone, come le batterie, a quanto pare rimangono alcuni graffi permanenti. La custodia sembra anche scolorirsi leggermente sui bordi, nel punto in cui le dita toccano il retro. Dubito che il tessuto mantenga un bell'aspetto dopo alcuni mesi di utilizzo.

Pro Power

iPhone 15 Pro torna finalmente a essere “pro”
Apple

I modelli iPhone 15 Pro montano il nuovo chipset A17 Pro. Apple ha sottolineato come dal punto di vista energetico il chip sia più efficiente rispetto al precedente, e quindi sono rimasto sorpreso quando alle 16:30 di un pomeriggio mi sono ritrovato a dover ricaricare l'iPhone 15 Pro da 6,1 pollici dopo che la batteria era scesa al 7 per cento. Essere così vicino all'esaurimento della batteria a quel punto della giornata mi ha fatto pensare che ci fosse qualcosa di sbagliato. Ho fatto un giro nel menu delle impostazioni e ho visto che avevo poco più di sei ore di utilizzo. Non è un dato che molto diverso rispetto alle prestazioni dell'iPhone 14 Pro. Non fraintendetemi, è comunque un risultato più che discreto – quel giorno stavo usando il telefono in modo intensivo – ma mi aspettavo di meglio.

È qui che spicca il più grande iPhone 15 Pro Max. Il formato da 6,7 pollici consente di ospitare una batteria più grande e, alla fine di una giornata piena, avevo ancora più del 35 per cento di carica con quasi sei ore di utilizzo. Con un utilizzo medio, non ho avuto problemi ad andare avanti un giorno e mezzo con una sola carica. Anche in questo caso, non si tratta di un grande cambiamento rispetto al Max dell'anno scorso, ma l'autonomia è comunque leggermente superiore. È un peccato che con le nuove porte Usb-C questi telefoni non possano caricarsi più velocemente. Per completare una ricarica ci vuole ancora un'ora e mezza, anche se il vero trucco da professionista consiste nell'utilizzare un caricabatterie da 30 watt per sfruttare le capacità di ricarica rapida da 27 watt degli smartphone, non pubblicizzata da Apple.

L'iPhone più costoso di Apple offre anche altri vantaggi. Il Max ha uno spazio di archiviazione di 256 Gb, anche se non capisco perché questa capacità non sia stata estesa anche all'iPhone 15 Pro. Il Galaxy S23+ di Samsung ha 256 Gb di memoria, la stessa dei telefoni di punta di Motorola. Se anche i telefoni economici partono ormai da 128 Gb, mi chiedo perché i modelli Pro non debbano offrire più spazio.

E tutto quello spazio vi servirà. Il nuovo sistema di elaborazione delle immagini di Apple, Photonic Engine (un nome inutilmente complicato: basterebbe semplicemente dire "fotocamera") prende il metodo tradizionale del pixel binning – che combina i pixel in modo da renderli più grandi e quindi assorbire più luce – e lo unisce con un full frame da 48 megapixel. In questo modo si raccolgono i vantaggi di entrambe le tecniche di acquisizione: un'immagine più luminosa con maggiori dettagli e risoluzione. Il risultato è una foto da 24 megapixel, che ora è l'impostazione predefinita ogni volta che si scatta con la fotocamera principale, anche in modalità Ritratto (mentre in modalità Notte si torna a 12 megapixel).

Ognuno di questi file da 24 megapixel hanno una dimensione di circa 4,7 megabyte. In passato le foto scattate con l'iPhone avevano una dimensione predefinita di 2,7 megabyte. Il vostro spazio di archiviazione, quindi, si esaurirà rapidamente. Se volete risparmiare spazio, potete decidere di scattare di default foto a 12 megapixel modificando le impostazioni della fotocamera.

Anche se ho dovuto zoomare un po', nelle foto dell'iPhone 15 Pro sono riuscito a vedere qualche dettaglio in più rispetto all'iPhone 14 Pro. È possibile ritagliare una porzione di foto più vicina al vostro soggetto senza perdere molta qualità, il che è ovviamente un bene. Gli scatti realizzati con l'iPhone 15 Pro non sono drasticamente diversi da quelli del suo predecessore, anche se nel complesso ho notato una migliore gamma dinamica, dettagli più nitidi e miglioramenti nella gestione dei riflessi dei lampioni. Lo stesso vale per le altre fotocamere sul retro del telefono.

Come negli anni precedenti, il Pro Max è lo smartphone di Apple ad accaparrarsi la funzione esclusiva della fotocamera: in questo caso lo zoom ottico 5X prende il posto del 3X, inserito nel più piccolo iPhone 15 Pro. Sarò sincero, adoro gli zoom. Sono un fotografo timido e quando voglio immortalare una scena spontanea preferisco rimanere dall'altra parte della strada piuttosto che ritrovarmi faccia a faccia con una persona. Anche per questo, mi piace molto usare lo zoom 5X. Poterlo sfruttare anche in modalità Ritratto è fantastico, e funziona bene in condizioni di scarsa illuminazione (ma aspettatevi un po' di rumore nelle ambientazioni più scure).

Apple afferma che i modelli iPhone 15 Pro hanno sette obiettivi. In questo caso però l'azienda ha fatto i conti in maniera un po' creativa. C'è la fotocamera macro, l'ultrawide, lo zoom 2X e poi lo zoom 3X o 5X, a seconda del modello. Oltre a questi, Apple indica come opzioni di lunghezza focale "24 mm, 28 mm e 35 mm", che però in realtà corrispondono a uno zoom 1X, 1,2X e 1,5X.

Apple insiste sul fatto che queste lunghezze focali sono più di un semplice zoom digitale, poiché utilizzano la nuova pipeline di elaborazione delle immagini per produrre risultati più nitidi. Onestamente, non sono in grado di confutare quest'ultimo punto. Rispetto agli stessi livelli di zoom dell'iPhone 14 Pro, le foto in effetti sono leggermente più nitide e presentano meno rumore. Detto questo, dal momento che è necessario toccare tre volte il pulsante 1X per passare da una focale all'altra, non posso fare a meno di pensare che la maggior parte degli utenti si dimenticherà dell'esistenza di questa funzione.

Ho passeggiato per New York a orari insoliti scattando più di 250 foto per confrontare la fotocamera con quella di iPhone 14 Pro, Google Pixel 7 Pro e il Samsung Galaxy S23 Ultra. Senza annoiarvi con i dettagli, il mio giudizio è che al momento l'iPhone 15 Pro Max ha la migliore fotocamera che si possa trovare in un telefono oltre che la più costante. Apple però non è così avanti rispetto alla concorrenza come vorrebbe far credere. In alcuni casi mi è sembrato che il Pixel rendesse meglio i colori della pelle. La fotocamera per i selfie di Samsung sembra più nitida in condizioni di scarsa illuminazione. E anche se lo zoom 5X dell'iPhone coglie più dettagli rispetto a quello di Google, non può certo competere con lo zoom 10X dell'S23 Ultra. Nel comparto video, tuttavia, Apple conserva un bel vantaggio sui rivali.

Da ultimo, vorrei soffermarmi sulle prestazioni. L'A17 Pro permette a questi iPhone di gestire giochi più impegnativi dal punto di vista grafico, e questo significa che nel corso dell'anno sull'App Store arriveranno titoli AAA come Resident Evil Village e Assassin's Creed Mirage. Ho provato una versione beta di Resident Evil Village e ho avuto un'esperienza abbastanza contrastante. Innanzitutto, non ho apprezzato molto i controlli tramite touchscreen, soprattutto nei giochi con molti pulsanti da premere. Inoltre, dopo circa 30 minuti di gioco (se non prima) il telefono si scaldava sensibilmente. Le cose diventano molto più piacevoli quando si collega un controller come il Backbone One.

A livello visivo, la qualità del videogioco è impressionante, perlomeno la maggior parte delle volte. Ci sono scene in cui la risoluzione diminuisce e le immagini appaiono un po' sfocate. Detto questo, era da un po' di tempo che non vedevo un titolo mettere così alla prova un iPhone, e questo rappresenta un passo importante per collegare ancora di più il mondo del gaming portatile agli smartphone. Ma quanto costeranno questi giochi? Se avranno un prezzo da titoli AAA, preferirò acquistarli nella loro versione per console dove posso godermi una maggiore fedeltà grafica, come il mio pc o anche lo Steam Deck. Capcom e Ubisoft non hanno ancora annunciato date di uscita e prezzi per i loro titoli.

Per quanto detesti consigliare di spendere di più, se quest'anno avete intenzione di acquistare un iPhone Pro punterei sul Pro Max per via della batteria più potente e la fotocamera con zoom 5X. Ma la domanda da farsi è: vi serve davvero un iPhone Pro o l'ultimo modello di Apple? Potreste provare a cercare l'iPhone 14 Pro a un prezzo più conveniente presso altri rivenditori, a meno che non vogliate a tutti i costi l'Usb-C. In tal caso, vale la pena di spendere di più per la comodità.

Questo articolo è comparso originariamente su Wired US.