Come funziona Google Gemini
Google Gemini (precedentemente Bard) è la risposta a ChatGPT. In realtà Gemini è anche qualcos'altro, perché in pieno stile Google c'è un po' di confusione: facciamo chiarezza!ChatGPT non è l'unico chatbot di intelligenza artificiale in circolazione: tra le alternative spicca Google Gemini, il chatbot (ma anche il modello, hanno lo stesso nome) che ha sostituito Bard e Duet.
La GrandeG crede così tanto nel suo strumento IA da integrarlo in quasi tutti i suoi servizi, dal Web a Gmail, per passare da Workspace e persino un'app che in Android sostituisce Assistant. Ma cos'è esattamente e come funziona Google Gemini?
Andiamo a scoprirlo, oltre a vedere quali sono le caratteristiche e il costo della sua versione a pagamento, Gemini Advanced. Non solo, ma dopo aver visto come usare Google Gemini da telefono e computer capiremo anche quali sono le differenze con ChatGPT, e se possa considerarsi un'alternativa valida al popolare chatbot di OpenAI.
Indice
Cos'è e a cosa serve Google Gemini
Vi state chiedendo cos'è Google Gemini? La risposta è semplice e al tempo stesso, come a volte accade per le situazioni che coinvolgono Google, articolata.
Gemini infatti è al tempo stesso il nuovo chatbot IA dell'azienda che ha sostituito Google Bard e Duet AI (l'IA pensata per le funzionalità Workspace), e il modello IA che lo alimenta. Quindi Gemini è l'equivalente di ChatGPT e GPT.
Non solo, Gemini è anche un'app per Android (in iOS integrata nell'app Google) che può sostituire l'Assistente Google, in modo da aiutarvi a creare, cercare o impartire comandi tramite l'intelligenza artificiale generativa.
I modelli
Rappresentazione grafica del modello LaMDA. Fonte: Google
Partiamo dal modello, che si basa su due tecnologie: una rete neurale chiamata Transformer e un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) chiamato LaMDA, basato su di essa.
Tutti i modelli di linguaggio si basano su reti neurali, in genere ricorrenti, ma Transformer, introdotto nel 2017, è un'innovativa architettura che oltre a offrire elevate prestazioni computazionali e una maggiore precisione, è in grado di visualizzare altre parti di una frase su cui la rete sta lavorando. Questo consente di sapere su come le informazioni viaggiano attraverso la rete stessa e fornire una migliore comprensione del testo.
LaMDA (Language Model for Dialogue Applications) è stato invece annunciato nel 2021 ed è un modello come GPT-3.5, allenato sui dati dal Web.
La differenza principale è che se i modelli standard sono allenati solo su testo o immagini, e poi vengono aggiunti uno all'altro, lo strumento di Google è un modello multimodale, quindi non è stato solo addestrato su testo ma anche su immagini, audio, video e codice allo stesso tempo. Questo dovrebbe consentire di "comprendere" le domande in maniera più intuitiva.
Gemini è stato lanciato da Google in quattro versioni: Nano, Flash, Pro e Ultra. Ogni modello Gemini differisce per il numero di parametri e, di conseguenza, dalla potenza di elaborazione necessaria per rispondere alle query.
Nano, che nel momento in cui scriviamo appartiene ancora alla versione Gemini 1.0, è il modello più piccolo, pensato per essere eseguito localmente su telefoni e altri dispositivi mobili per alimentare funzionalità come le risposte intelligenti in Gboard.
Al momento, Gemini Nano è disponibile solo su Pixel 8 Pro e, dal Feature Drop di giugno 2024, anche su Pixel 8 e Pixel 8a.
Gemini Flash e Pro fanno parte della serie di modelli Gemini 1.5, ma Flash, lanciato a maggio 2024, è un modello leggero, veloce ed economico, progettato per attività ad alta frequenza. È meno potente di Gemini Pro, ma è più economico da eseguire e ha una finestra di contesto fino a un milione di token.
Gemini Pro invece offre un equilibrio tra scalabilità e prestazioni. È progettato per essere utilizzato per una varietà di attività diverse e ha una finestra di contesto fino a due milioni di token. È il principale modello Gemini che Google sta implementando nelle sue applicazioni, come il Web e l'app, e una versione appositamente addestrata è utilizzata dal chatbot Google Gemini (precedentemente chiamato Bard).
Infine, Gemini Ultra, al momento fermo alla versione 1.0, è con i suoi 540 miliardi di parametri il modello più grande progettato per le attività più complesse.
Nei benchmark LLM come MMLU, Big-Bench Hard e HumanEval, ha superato GPT-4 e in benchmark multimodali come MMMU, VQAv2 e MathVista, ha superato GPT-4V.
Gemini Ultra è accessibile al momento come preview privata.
Il chatbot
Come abbiamo detto, Gemini è anche il chatbot di Google, disponibile da Web, app omonima su Android (che sostituisce Assistente Google) e servizio nell'app Google su iOS.
Non solo, ma è anche integrato in Chrome come servizio di ricerca, un po' come ha fatto Microsoft con Copilot in Edge.
Nel complesso, Google ha fatto con Gemini quello che Microsoft ha fatto con Copilot: ha integrato il suo strumento AI in tutto l'ecosistema, con l'idea di renderlo il centro dell'esperienza utente. Per usarlo è sufficiente effettuare l'accesso con il proprio account Google (o Workspace) e avere più di 18 anni.
Come usare Google Gemini gratis sul computer
Ora che abbiamo visto cosa sia Gemini, vediamo come usarlo. Sostanzialmente, usare Gemini online è come usare Google Bard.
Per prima cosa, andate all'indirizzo di Gemini, poi cliccate sul pulsante Accedi ed effettuate l'accesso con il vostro account Google.
Accettate i termini e le condizioni del servizio, poi scegliete se ricevere aggiornamenti sullo strumento e cliccate su Continua. La schermata iniziale è piuttosto semplice e in linea con strumenti di questo tipo.
Al centro trovate un messaggio di benvenuto e alcuni suggerimenti per usare il chatbot. Subito sotto, un avvertimento che spiega come le conversazioni con Gemini saranno monitorate, quindi di non inserire informazioni personali.
In basso, c'è il campo di ricerca, ce presenta sulla destra un'icona a forma di immagine (per caricare un'immagine e usarla per la richiesta tramite l'integrazione di Gemini con Lens) e quello del microfono, per effettuare una richiesta vocale.
In alto, trovate, da sinistra, il menu a tendina per selezionare il modello (Gemini per gli utenti gratuiti), il link per sottoscrivere Gemini Advanced, il collegamento alle app Google e la vostra icona di profilo.
In alto a sinistra trovate l'icona con tre linee orizzontali che vi permette di espandere la scheda laterale. Qui trovate, dall'alto verso il basso, il pulsante "+" Nuova chat, che cancellerà la conversazione attuale e ne inizierà una nuova.
Subito sotto, in caso abbiate effettuato ricerche e non le abbiate cancellate, troverete la cronologia delle conversazioni, poi la Guida, le Attività e le Impostazioni, che vi consentono di accedere ai link pubblici (chat che avete condiviso con altri), cambiare tema e attivare o disattivare le estensioni.
In base all'andamento delle conversazioni, Gemini potrà infatti scegliere automaticamente una o più estensioni per rispondere meglio, ma solo se attive. Quindi per esempio se Google Flights è disattivata, non potrete usare Gemini per farvi consigliare voli con lo strumento integrato di Google.
Se volete fare una domanda, scrivetela nel campo in basso al centro: le vostre richieste (le conversazioni non sono salvate) appariranno al centro della finestra di chat e potete fermare Gemini in caso stia dando risposte troppo lunghe cliccando a destra del campo di ricerca sul pulsante a forma di quadrato.
Come input potete usare anche un'immagine cliccando sull'icona a forma di cartolina, cliccate su OK per consentire l'utilizzo dei dati e caricatela dal computer. Poi potete inserire un testo per chiedere qualcosa a riguardo.
Un'altra opzione è cliccare sull'icona a forma di microfono, dare il consenso a Gemini ad accedervi da browser e porre la vostra domanda a voce. Quando avete finito, cliccate nuovamente sull'icona a forma di microfono.
Ma come formulare una richiesta a Gemini? Non c'è un'unica risposta a questa domanda, ma ovviamente più precisi e circostanziati siete, migliore sarà il risultato.
Google suggerisce di scrivere come se parlaste a una persona, ma di essere chiari e concisi. Molto importante è inserire il contesto, e usare delle parole chiave specifiche e pertinenti. Infine, in caso di richieste complesse, è meglio dividere la domanda in diversi prompt.
Dopo che il chatbot AI ha risposto alla domanda, vedrete in alto il menu a tendina Mostra bozze, che consente di visualizzare altre bozze per ogni risposta, e cliccando sull'icona con la freccia circolare in alto a destra potete rigenerarne di nuove.
Nel caso la risposta non dovesse soddisfarvi, spostate il cursore in alto sulla domanda e cliccate sull'icona a forma di matita a destra per modificarla o formularne una nuova, per poi cliccare su Aggiorna.
A destra in alto c'è un'icona a forma di altoparlante, Ascolta che consente di ascoltare la risposta di Gemini invece di leggerla.
Le risposte possono presentare dei link per mostrare le fonti e permettere di saperne di più, e sotto troverete gli argomenti correlati alla ricerca. In basso trovate le icone pollice su e pollice giù per esprimere un voto positivo o negativo, mentre se cliccate sull'icona con tre cursori, a destra di pollice giù, potete accedere a un menu per modificare la risposta e renderla più breve, più lunga, più semplice, più informale e più professionale.
Cliccando invece sul pulsante con la G potrete verificare la risposta effettuando una ricerca su Google.
Questa funzione, chiamata doppia verifica dei risultati, permetterà al chatbot di valutare se sul Web ci sono contenuti che confermano la sua risposta.
In caso affermativo, verranno evidenziate delle frasi nella risposta. Cliccandoci sopra potrete vedere la fonte da cui è stato estratto il contenuto ed eventualmente visitarla per saperne di più, in modo da capire se sia in contraddizione con quelle trovate nella ricerca.
Volendo, potete scegliere di condividere la risposta cliccando sul pulsante a forma di "<" e scegliendo tra le opzioni disponibili: Condividi, Esporta in Documenti (di Google) e Bozza in Gmail. Cliccando su Condividi creerete una pagina pubblica da condividere: cliccate su Crea link pubblico per procedere e copiarlo.
Cliccando invece sull'icona con tre puntini, potete copiare la risposta o segnalare a Google un problema.
Tenete presente che Gemini potrebbe non essere precisissimo, come avverte Google, ma è in continuo miglioramento.
Inoltre purtroppo con Gemini, in Italia, non potete creare immagini, mentre negli Stati Uniti sì.
Lo strumento, che sfrutta il modello Imagen 2, funziona esattamente come ChatGPT Plus o Copilot: scrivete semplicemente un prompt per generare l'immagine che vorreste vedere nella stessa finestra di chat.
Una volta generata, l'immagine (ne verrà creata più di una tra cui scegliere) può essere scaricata e condivisa.
In generale, Gemini risponde sulla base di informazioni che già conosce o che ottiene da altre fonti, come i servizi Google, e imparerà dalle vostre risposte e feedback. Google ricorda che Gemini può sbagliare e non può sostituire persone importanti nella vostra vita, come familiari, amici, insegnanti o medici, non può fare il vostro lavoro e non può prendere decisioni importanti per voi.
L'8 febbraio 2024 Google non ha presentato solo il nuovo Gemini, ma ha anche lanciato un'app per Android che consente di utilizzare il chatbot IA al posto di Assistente Google.
La GrandeG ha esteso la disponibilità di quest'ultima nei primi mesi del 2024, e dal 5 giugno 2024 l'app è disponibile anche sul Play Store in Italia (dopo qualche giorno, è arrivato anche nell'app Google in iOS).
Come usare Gemini su Android
Per usare Gemini in Android, avviate il Play Store sul vostro dispositivo e cercate in alto Gemini, poi cliccate sul risultato e toccate il pulsante Installa. In alternativa, potete usare direttamente questo link o attivare l'opzione tramite Google Assistant.
Dopo aver scaricato l'app e aver effettuato l'accesso, Gemini diventerà l'assistente principale del telefono, e potrete accedervi da una nuova scorciatoia o attraverso i punti di accesso esistenti dell'Assistente Google (ad esempio il pulsante di accensione su telefoni selezionati, il passaggio dell'angolo o "Ehi Google").
Per poterla utilizzare, dovete avere un dispositivo Android con 4 GB di RAM o più e Android 12 o superiore.
Come abbiamo spiegato, molte funzioni vocali dell'Assistente Google sono disponibili attraverso l'app Gemini, tra cui l'impostazione di timer, l'effettuazione di chiamate e il controllo dei dispositivi per la smart home, e Google sta lavorando per aggiungerne altre in futuro.
Inoltre è già integrata YouTube Music.
Ecco l'elenco delle funzionalità:
- Creare o modificare allarmi e timer
- Effettuare telefonate, inviare messaggi e leggere i messaggi in arrivo
- Controllare il dispositivo, come accendere la torcia o il Bluetooth, o aprire un'app
- Controllare le luci, la sicurezza domestica e altri dispositivi domestici intelligenti
- Trasmettere messaggi su dispositivi connessi in casa
- Leggere una pagina web ad alta voce (Pixel 8 o successivo)
- Ottenete aiuto per il Pixel dicendo "Aiutami con il mio Pixel" (Pixel 8 o successivo)
- Provider di servizi multimediali (al momento in parte): podcast, notizie e stazioni radio e fornitori di musica di terze parti non sono attualmente supportati in Gemini, ma YouTube sì e Google è al lavoro per supportare Spotify e altri servizi
Gemini però non potrà accedere ad alcune funzioni, come:
- Routine: anche se sui telefoni Android le scorciatoie per avviare una routine e le routine collegate agli allarmi nell'app Orologio non funzionano più, si può ancora iniziare una routine con l'Assistente Google sui dispositivi domestici, come gli altoparlanti e i display intelligenti
- Promemoria e attività
- Modalità Interprete
Una volta installato Gemini sul telefono Android, avviatelo toccando l'icona a forma di stella e toccate in basso a destra Inizia.
Nella pagina successiva, scorrete verso il basso e leggete cosa può fare lo strumento, poi toccate in basso a destra Usa Gemini.
Usare Gemini sul telefono è molto simile a quanto visto dal sito Web, con la differenza che la cronologia delle richieste si trova al centro della pagina e non in un pannello laterale.
In basso, trovate la barra dove inserire il prompt, o potete scegliere di usare il microfono per una richiesta di tipo vocale. In alternativa, se toccate l'immagine della fotocamera potete scattare una foto dal telefono o sceglierne una dalla galleria.
Toccando l'icona del vostro profilo in alto a sinistra accederete alle opzioni: toccate Impostazioni e potrete vedere una serie di voci. Una delle più interessanti è Contesto della schermata, che consente a Gemini di acquisire i contenuti di quanto presente sullo schermo.
Altre funzioni sono i comandi rapidi, la lingua da utilizzare per parlare al chatbot, la possibilità di scegliere i comandi rapidi per attività specifiche (basate sull'Assistente Google) o di scegliere un altro assistente vocale (per esempio l'assistente Google) e non Gemini.
Nel caso vogliate tornare a utilizzare Assistente Google, toccate Assistenti digitali di Google. Selezionate Google Assistant, per poi toccare Conferma. Purtroppo, se fate così non potrete continuare a utilizzare Gemini neanche da app, che quindi su Android è legata indissolubilmente alla sostituzione dell'Assistente. A questo punto dovrete accedere al sito per usarlo.
Come usare Gemini su iPhone
Su iOS, Gemini è integrato nell'app Google: per usarla basta toccare il tasto Gemini che troverete in alto di fianco all'icona della G con la scritta Cerca. Poi potrete avviare una chat con il chatbot (su iOS non sostituisce l'assistente vocale).
Cos'è Gemini Advanced e quanto costa
Finora abbiamo visto come usare Gemini gratuitamente, ma per chi ha bisogno di una maggiore precisione, c'è anche il piano a pagamento, chiamato Gemini Advanced.
La differenza è che la versione gratuita di Gemini utilizza il modello Gemini Pro (disponibile per gli utenti gratuiti nella versione 1.0), ovvero il modello IA "per tutti" e disponibile in oltre 40 lingue e 230 Paesi tramite Web e app per dispositivi mobili.
Con Gemini Advanced si accede a Gemini Pro 1.5, come si fa con ChatGPT Plus che consente di usare GPT-4o rispetto a GPT-3.5. Passare al piano Gemini Advanced quindi non solo permette di avere conversazioni più lunghe e dettagliate, ma anche di avere un aiuto in diversi contesti, dalla creazione di un piano di studio a quiz esemplificativi in base allo stile di apprendimento nel settore educativo, all'assistenza di sviluppatori nello sviluppo di un progetto di programmazione, o di creator digitali nel generare contenuti sempre nuovi e di imprenditori con analisi di tendenze di mercato. Questo perché comprende anche meglio il contesto delle richieste precedenti.
Gemini Advanced è disponibile in più di 150 Paesi e territori (inclusa l'Italia) solo in lingua inglese, e col tempo verrà esteso ad altre lingue.
Come abbiamo detto, lo strumento non è gratuito: è infatti disponibile come parte di un nuovo piano Google One chiamato AI Premium che costa 21,99 euro al mese, con due mesi di prova senza costi.
Potete iscrivervi da qui.
Questo piano è in pratica il piano Google One Premium da 9,99 euro al mese don 2 TB di spazio con in più Google Advanced, e a breve permetterà anche di utilizzare Gemini in Gmail, Documenti, Presentazioni, Fogli e altro (dove sostituirà Duet AI).
Duet AI infatti diventerà Gemini for Workspace per gli utenti con piano Google One AI Premium, mentre per i clienti Google Cloud Duet AI diventerà Gemini per aiutare le aziende ad aumentare la produttività.
Che differenze ci sono tra Gemini e ChatGPT
Molti utenti si chiederanno se sia meglio utilizzare Gemini o ChatGPT. La domanda non è semplice. Gemini è un modello multimodale, il che dovrebbe dargli un vantaggio, ma i confronti presentati da Google sono stati fatti con GPT-4, e non con GPT-4o, che a sua volta è un modello di questo tipo.
GPT-4o consente infatti di creare immagini e audio autonomamente, senza basarsi su DALL-E 3 o Whisper, proprio come fa Gemini.
Inoltre nei test presentati da Google, e in cui Gemini superava il modello di OpenAI in sette test su otto basati sul testo e su dieci benchmark multimodali, è stato usato Gemini Ultra e non Gemini Pro.
La forza di Gemini sembra essere più nell'integrazione nei servizi di Google, nella velocità e nell'analisi di una grande quantità di dati, mentre ChatGPT sembra più indicato per contesti specifici e per risposte più precise. Oltre che a essere più orientato ai servizi e alla disponibilità per sviluppatori di terze parti per applicazioni o strumenti.
Andando a vedere puramente una "classifica", possiamo dare alla LMSYS Chatbot Arena Leaderboard di Hugging Face, che attualmente mostra come GPT-4o sia avanti ai modelli Gemini 1.5 Pro, che a loro volta sono "superiori" a GPT-4 Turbo e GPT-4.