Vai al contenuto

NGC 643

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
NGC 643
Ammasso aperto
NGC 643 con DECam
Scoperta
ScopritoreJohn Herschel
Data18 settembre 1835
Dati osservativi
(epoca J2000.0)
CostellazioneIdra Maschio
Ascensione retta01h 35m 00,7s
Declinazione-75° 33 24
Distanza203521 a.l.
(62391 pc)
Magnitudine apparente (V)13 (banda V)
Caratteristiche fisiche
TipoAmmasso aperto
ClasseII-III 2m
Galassia di appartenenzaPiccola Nube di Magellano
Massa4,9x103 M
Età stimata1 miliardo di anni
Altre designazioni
PGC 243991, L 111, GC 382, JH 2435
Mappa di localizzazione
NGC 643
Categoria di ammassi aperti

NGC 643 è un ammasso aperto situato nella costellazione dell'Idra Maschio. Si trova a circa 203521 anni luce dal sistema solare, nella periferia esterna della Piccola Nube di Magellano.[1]

Caratteristiche

[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il sistema di classificazione di Robert Trumpler, NGC 643 è catalogato come un ammasso di classe II-III 2 m: mostra una concentrazione da moderata a debole rispetto al campo stellare circostante, una variazione di luminosità media tra le sue componenti e una popolazione stellare moderatamente ricca, stimata tra le 50 e le 100 stelle.

Sebbene sia fisicamente associato alla Piccola Nube di Magellano, NGC 643 si trova ben al di fuori dei confini apparenti principali della galassia satellite, configurandosi come uno dei suoi ammassi stellari più distanti e periferici.[2]

Dal punto di vista evolutivo, ha un'età stimata di circa 1 miliardo di anni, una classificazione che lo inserisce tra gli ammassi di età intermedia o avanzata all'interno del sistema di Magellano.

A causa della sua magnitudine apparente integrata pari a 13,0 nella banda V, NGC 643 è un oggetto elusivo per i piccoli strumenti amatoriali. Per essere individuato visivamente richiede telescopi di grande diametro (almeno 25-30 cm) sotto cieli molto bui e privi di inquinamento luminoso, dove si mostra come una debole macchia chiara e diffusa. Diventa invece un bersaglio accessibile per l'astrofotografia amatoriale a medio campo. La sua coordinata di declinazione fortemente meridionale (-75��) lo rende visibile esclusivamente dall'emisfero australe, all'interno del quale si presenta come un oggetto circumpolare. Al contrario, risulta completamente invisibile dalle latitudini medie dell'emisfero boreale, come l'Europa o l'Italia.

L'ammasso è stato scoperto dall'astronomo britannico John Herschel il 18 settembre 1835, durante la sua campagna di osservazioni del cielo meridionale condotta dal Capo di Buona Speranza. Herschel lo descrisse originariamente nel suo catalogo come un oggetto "molto debole, piuttosto piccolo e rotondo". Successivamente, John Dreyer lo incluse nel New General Catalogue con la numerazione progressiva attuale.[2]

  1. Results for object ESO 029-SC 050 (NGC 643), su ned.ipac.caltech.edu. URL consultato il 25 agosto 2026.
  2. 1 2 NGC Objects: NGC 600 - 649, su cseligman.com. URL consultato il 25 agosto 2026.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]