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NGC 1252

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NGC 1252
Ammasso aperto
NGC 1252
Scoperta
ScopritoreJohn Herschel
Data4 dicembre 1834
Dati osservativi
(epoca J2000.0)
CostellazioneOrologio
Ascensione retta03h 10m 44s
Declinazione-57° 45 30
Distanza3262 a.l.
(1000 pc)
Magnitudine apparente (V)8,0 (banda V)
Dimensione apparente (V)8,0'
Caratteristiche fisiche
TipoAmmasso aperto
ClasseIV 1 p
Galassia di appartenenzaVia Lattea
Età stimata3,0 miliardi di anni
Altre designazioni
GC 663, JH 2515
Mappa di localizzazione
NGC 1252
Categoria di ammassi aperti

NGC 1252 è un ammasso aperto (spesso considerato un residuo di ammasso) situato nella costellazione dell'Orologio. Si trova a una distanza stimata di circa 3262 anni luce dal sistema solare, all'interno della Via Lattea.[1]

Caratteristiche

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NGC 1252 si configura storicamente come un raggruppamento sparso composto da circa 20 stelle. Tuttavia, la sua reale natura fisica è da tempo al centro di un acceso dibattito astronomico. Diverse indagini fotometriche e cinematiche ipotizzano che l'oggetto sia in realtà un OCR (*Open Cluster Remnant*), ossia il residuo fossile e ormai destrutturato di un antico ammasso aperto in via di completa dissoluzione galattica. Di contro, analisi più recenti condotte con i dati della missione spaziale Gaia tendono a classificarlo come un semplice asterismo, ovvero una sovrapposizione prospettica e casuale di astri non legati gravitazionalmente tra loro.

Secondo la classificazione di Robert Trumpler, l'oggetto possiede la sigla IV 1 p: indica un sistema non isolato rispetto al campo stellare circostante (IV), composto da componenti con un intervallo di luminosità molto ristretto (1) e povero di stelle, ovvero con meno di 50 membri (p).

Qualora venisse confermato come reale struttura coerente, l'ammasso si distinguerebbe per la sua eccezionale longevità (con un'età stimata in circa 3 miliardi di anni) e per una bassa metallicità stellare. Un altro tratto insolito è la sua posizione spaziale: si trova a circa 1000 parsec al di sotto del piano galattico, collocandosi molto più lontano dal disco della Via Lattea rispetto alla stragrande maggioranza degli ammassi aperti convenzionali.[2]

Il raggruppamento è dominato da una stella principale più brillante di magnitudine apparente vicino a 8, attorno alla quale si distribuiscono le componenti più deboli. Data la natura estremamente sparsa del sistema, non mostra una concentrazione centrale definita ed è difficile da isolare rispetto al fitto fondo stellare circostante. Richiede perciò l'utilizzo di telescopi amatoriali a grande campo o sensori per astrofotografia per essere risolto e identificato correttamentej.

La sua coordinata di declinazione fortemente meridionale (-57° 45' 30") lo mappa saldamente nei cieli dell'emisfero australe. Di conseguenza, l'oggetto risulta del tutto invisibile o estremamente basso e radente all'orizzonte dalle latitudini medie dell'Europa e dell'Italia, richiedendo postazioni di osservazione collocate a latitudini molto più meridionali.

L'oggetto è stato scoperto dall'astronomo britannico John Herschel il 4 dicembre 1834. Herschel lo catalogò descrivendolo originariamente come una stella di ottava magnitudine posta al centro di un gruppo sparso composto da 18 o 20 stelle. Successivamente, l'astronomo John Dreyer ne raccolse le coordinate storiche includendolo nel New General Catalogue con l'attuale numerazione progressiva.[3]

  1. Results for object NGC 1252, su ned.ipac.caltech.edu. URL consultato il 29 agosto 2026.
  2. R. de la Fuente Marcos e et al., NGC 1252: a high altitude, metal poor open cluster remnant, vol. 434, pp. 194-208, DOI:10.48550/arXiv.1306.1643.
  3. NGC Objects: NGC 1250 - 1299, su cseligman.com. URL consultato il 29 agosto 2026.

Voci correlate

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