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Jules e Jim

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Disambiguazione – Se stai cercando il romanzo di Henri-Pierre Roché da cui è stato tratto il film, vedi Jules e Jim (romanzo).
«È un inno alla vita e alla morte, una dimostrazione dell’impossibilità di qualunque combinazione amorosa al di fuori della coppia.»
Jules e Jim
Jules (Oskar Werner) e Jim (Henri Serre) mentre giocano a domino
Titolo originaleJules et Jim
Lingua originalefrancese, tedesco, inglese
Paese di produzioneFrancia
Anno1962
Durata105 minuti
Dati tecniciB/N
Generedrammatico, sentimentale
RegiaFrançois Truffaut
Soggettodall'omonimo romanzo di Henri-Pierre Roché
SceneggiaturaFrançois Truffaut, Jean Gruault
ProduttoreLes Film du Carrosse - S.E.D.I.F.
Distribuzione in italianoDe Laurentiis
FotografiaRaoul Coutard
Assistenti: Claude Beausoleil e Jean-Louis Malige
MontaggioClaudine Bouché
MusicheGeorges Delerue
la canzone Le tourbillon, interpretata da Jeanne Moreau, è di Cyrus Bassiak, o Boris Bassiak, entrambi pseudonimi di Serge Rezvani
ScenografiaFred Capel
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Jules e Jim (Jules et Jim) è un film del 1962 diretto da François Truffaut.

Il film è tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Henri-Pierre Roché. Lo scrittore avrebbe dovuto scrivere i dialoghi della sceneggiatura, ma morì nell'aprile del 1959. Nove anni dopo, Truffaut adatterà un altro romanzo dello scrittore francese: Le due inglesi.

È la storia di un triangolo amoroso che, all'epoca, suscitò un considerevole scandalo tanto che venne proibito ai minori di 18 anni. In Italia rischiò di non essere distribuito, uscendo nelle sale solo grazie ai buoni uffici di Roberto Rossellini e Dino De Laurentiis. Protagonisti sono una Jeanne Moreau al suo meglio, nei panni di una donna ironicamente sensuale e passionale che persegue l'amore nella sua forma più anarchica e liberatoria, Oskar Werner e Henri Serre.

Nel 1907, nel quartiere parigino di Montparnasse, vivono due amici: Jules, austriaco, e Jim, francese. La loro è un'amicizia stretta, tanto che suscita qualche pettegolezzo. I due amano le poesie e i documentari sull'arte, e si scambiano volentieri le ragazze.

Ma un giorno, conoscono la giovane Catherine. Subito Jules se ne innamora, e avvisa Jim che è intenzionato a sposarla, quindi Jim, che pure ne è attratto, cela i propri sentimenti. Dopo un felice periodo di frequentazione a tre, Catherine accetta il corteggiamento di Jules e si trasferisce con lui nel sud della Germania.

Nel frattempo, scoppia la Prima guerra mondiale: i due amici si trovano su fronti contrapposti, e si scrivono l’un l’altro che hanno paura di uccidersi a vicenda.

Dopo l’Armistizio, Jim raggiunge gli amici nel loro chalet. Jules gli confida che il loro matrimonio non sta funzionando: hanno avuto una figlia, ma Catherine ha degli amanti ed è fuggita dal tetto coniugale più volte. Catherine dice a Jim che sa che Jules gli ha parlato di lei e vuole dargli la sua versione dei fatti: ma non nega nulla, né si giustifica, anzi racconta di come abbia scelto Albert come amante. Albert è un amico di famiglia, che rimane tale per tutto il film. Jim trova il coraggio per dichiarare a Catherine i propri sentimenti, e Jules, pur di restare nella vita di Catherine, accetta la relazione dell'amico con lei; accetta perfino la comune convivenza, in un ménage à trois che paradossalmemte rinsalderà l'amicizia tra il francese e l'austriaco.

Il nuovo amore tra Jim e Catherine, invece, ha vita breve: i due inizialmente desiderano un figlio, ma la loro passione si deteriora. Catherine biasima Jim perché non rimane incinta, mentre Jim si affeziona a un'altra donna, Gilbrete. Catherine punta una pistola addosso a Jim, mentre Jim realizza infine di non essere più attratto da Catherine, e si sente molto sollevato.

Dopo un pranzo a tre in campagna, Catherine sale in auto con Jim e imbocca un ponte distrutto. L'automobile precipita, mentre Jules assiste impotente alla scena. L'epilogo vede la posa delle urne con le ceneri di Catherine e Jim in due loculi vicini.

Il vecchio ponte di Limay a Mantes-la-Jolie, dov'è stata girata l'ultima scena
«La sceneggiatura non piaceva affatto ai produttori. Dicevano: la donna è una puttana, il marito sarà grottesco, ecc. La scommessa per me è che la donna commuova (senza ricorrere al melodramma) e che non sia una puttana, e che il marito non sia ridicolo»
I tre attori in una scena del film

Piuttosto di sostituire scene difficilmente adattabili del romanzo con delle "scene equivalenti", procedura che aveva criticato in un celebre articolo "Una certa tendenza del cinema francese"(« Une certaine tendance du cinéma français »)[1], François Truffaut ha preferito una voce fuori campo per leggere dei passaggi del romanzo di Henri-Pierre Roché.

Alcuni elementi della trama sono stati modificati :

  • La protagonista femminile del romanzo si chiamava Kathe ed era tedesca, mentre nel film diventa la francese Catherine.
  • Nel romanzo, Kathe ha due figli, mentre nel film ha un'unica figlia.

Riprese e distribuzione

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Girato a Parigi, in Costa Azzurra e in Alsazia dal 10 aprile al 28 giugno 1961 è stato proiettato per la prima volta in pubblico il 24 gennaio 1962.

Colonna sonora

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La colonna sonora di Jules e Jim è la più lunga tra quelle dei film di Truffaut: oltre 54 minuti (cui andrebbero aggiunti un'altra cinquantina di secondi della Marsigliese che fanno da colonna sonora alle sequenze riguardanti la prima guerra mondiale). Si tratta di 40 frammenti di durata variabile tra i 12 e i 190 secondi distribuiti in modo difforme tra la prima e la seconda parte del film: più brevi e numerosi nella prima, più radi e lunghi nella seconda.

Con questo film prosegue la collaborazione tra Truffaut e Georges Delerue che aveva già composto le musiche per il precedente lungometraggio del regista francese, Tirate sul pianista.

Solo la canzone Le Tourbillon, è stata scritta non da Delerue, bensì da Serge Rezvani, che recita anche il ruolo di Albert, cioè il personaggio che nel film compone quella stessa canzone per Catherine.

Riconoscimenti

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  1. François Truffaut, Le Plaisir des yeux, Champs Flammarion.
  • Sceneggiatura pubblicata su "l'Avant-Scène du Cinéma", n. 16, 1962.
  • Paola Malanga, Tutto il cinema di Truffaut, Baldini & Castoldi, Milano 1996, pp. 265–278
  • Anne Gillain (a cura di), Tutte le interviste di François Truffaut sul cinema, Gremese Editore, Roma 1990 (prima edizione francese 1988), pp. 80–92
  • Alberto Barbera - Umberto Mosca, François Truffaut, Il Castoro, Milano, pp. 42–49
  • Oreste De Fornari, I film di François Truffaut, Gremese, Roma 1986, pp. 55–57
  • Lina Zecchi, Jules e Jim, L'epos, Palermo 2007
  • Volpe Sandro, La forma intermedia. Truffaut legge Roché, L'epos, Palermo 1996, pp. 15–65

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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