Cos'è e come funziona Qi2: caratteristiche, telefoni compatibili e differenze con MagSafe
Da anni i migliori telefoni Android offrono la ricarica wireless, ma questa soluzione ha un difetto: dobbiamo prestare attenzione ad allineare caricatore e telefono in maniera estremamente precisa. A volte bastano poche vibrazioni (dovute ad esempio a una serie di notifiche) per interrompere la ricarica.
Ma con lo standard Qi2 questo problema non esiste più, in quanto caricatore e smartphone si agganciano (e soprattutto allineano) magneticamente. Scopriamo, cos'è la ricarica wireless Qi2, in cosa si differenzia dal MagSafe e quali sono i telefoni che la supportano, perché la situazione è più complicata di quanto possa sembrare.
Se infatti Apple con gli iPhone ha introdotto la sua soluzione MagSafe, il mondo Android si è approcciato a questa novità in maniera (ovviamente) più frammentata. Tanto che il Wireless Power Consortium (WPC) ha dovuto creare uno "standard intermedio" chiamato Qi2 Ready. Andiamo a capire cosa significa e perché può generare confusione.
Indice
Cos'è la ricarica wireless Qi2
Cosa significa ricarica wireless
La ricarica wireless, che usiamo per i nostri smartphone, auricolari o smartwatch (e si sta sperimentando anche per le auto), è possibile grazie a un processo chiamato induzione elettromagnetica.
A differenza della ricarica via cavo, questo tipo di ricarica sfrutta una bobina di induzione nel caricatore, attraverso cui passa la corrente alternata fornita da una presa elettrica.
La carica elettrica in movimento crea un campo magnetico, che fluttua in corrispondenza con le fluttuazioni della corrente.
Il campo magnetico crea, in accordo con la legge di induzione di Faraday, una corrente alternata nella bobina all'interno del dispositivo da caricare, che a sua volta passa attraverso un raddrizzatore per convertirlo in corrente continua.
Questa infine carica la batteria.
Cos'è lo standard Qi
Ci sono diversi standard di ricarica wireless, ma il Qi, sviluppato dal Wireless Power Consortium (WPC) è il più popolare. Lanciato nel 2010, consente ai dispositivi compatibili di ricevere energia quando posizionati su un caricabatterie supportato, efficace su distanze fino a 4 cm (1,6 pollici).
Per quanto riguarda la velocità di ricarica, questo standard utilizza due profili: BPP (Basic Power Profile) e, dal 2015, EPP (Extended Power Profile). Il primo supporta una velocità di ricarica fino a 5 W, mentre il secondo arriva a 15 W.
Cos'è lo standard Qi2
Struttura caricatore Qi2. Fonte: Anker
Il problema dello standard Qi è che per la migliore efficienza e velocità dispositivo e caricatore devono essere perfettamente allineati. Ma su una superficie piatta come quella di uno smartphone e di un tappetino di ricarica può essere difficile farlo, il che significa che carichiamo i dispositivi a velocità inferiori, sprechiamo inutilmente corrente o, in caso di urti, smettiamo di caricarli.
Per questo il WPC, in collaborazione con Apple che nel 2020 con gli iPhone 12 aveva lanciato il suo sistema di ricarica MagSafe, ha introdotto nel 2023 il Qi2 (Qi v2.0).
Si tratta di uno standard che sfrutta il profilo Magnetic Power Profile (MPP, fornito da Apple), in cui un anello di magneti circonda la bobina di ricarica, sia sul caricatore che sul dispositivo. Questa soluzione garantisce il perfetto allineamento tra caricatore e dispositivo.
Cos'è lo standard Qi v2.1
Al CES 2025, il WPC ha presentato lo standard Qi v2.1 (che aveva già annunciato a novembre 2024). Questa evoluzione del protocollo porta due principali novità: la bobina mobile (Moving Coil Transmitter, MC) e il supporto alle cover (Magnetic Cover Power Magnet, MCPM, e Magnetic Cover Power Enhancement, MCPE).
Le novità: la "bobina mobile"
La bobina mobile è una soluzione che a differenza del profilo MPP per allineare caricabatterie wireless e dispositivo di ricezione, consente regolazioni di posizionamento del trasmettitore stesso.
Questo permette di ottenere una precisione di allineamento fino a 2 mm, anche con uno spazio di 2 mm tra le bobine del trasmettitore e del ricevitore. Attualmente, MC supporta la ricarica sia per i profili MPP che EPP a velocità fino a 15W.
Il supporto alle cover magnetiche
L'altra novità è il supporto alle cover magnetiche. L'MCPE consente alle cover magnetiche per telefoni compatibili (che non hanno magneti) di rilevare i telefoni che supportano EPP o BPP e passare di conseguenza alla modalità MPP.
A questo proposito lo standard Qi v2.1 include il marchio Qi2 Ready, che come vedremo poi si riferisce a telefoni compatibili con il Qi2 ma che non hanno magneti.
L'MCPM invece consente l'allineamento per telefoni che supportano l'MPP (quindi che hanno magneti) attraverso un altro metodo noto come accoppiamento magnetico, consentendo l'uso di coperture per accessori durante la ricarica wireless tramite "magneti di alimentazione".
Il profilo APP
Infine, il Qi v2.1 ha anche introdotto il profilo APP (Advanced Power Profile), che si basa sulle capacità dei precedenti BPP e EPP, e dovrebbe portare a ulteriori miglioramenti in futuro.
Differenze tra Qi2 e MagSafe
Come abbiamo anticipato nel capitolo precedente, Apple ha contribuito allo sviluppo dello standard Qi2 con il profilo MPP, che consente di adottare un anello di magneti per allineare le bobine di base e dispositivo.
La storia del MagSafe
Ma che differenza c'è tra i due protocolli? Cominciamo dall'inizio: nel 2017 introdusse con gli iPhone 8 la ricarica wireless tramite standard Qi, ma con una velocità di ricarica fino a solo 7,5 W (e non 15 W).
La soluzione non era particolarmente soddisfacente per gli standard della mela, che nel 2020 con la serie iPhone 12 introdusse la ricarica MagSafe che utilizza il profilo MPP per garantire l'allineamento.
Pur avendo lo stesso nome, questa tecnologia non deve essere confusa con il MagSafe dei MacBook, che consente di assicurare il cavo di ricarica alla porta del portatile tramite magneti.
Questo ha consentito di migliorare la velocità di ricarica pur mantenendo la compatibilità con lo standard Qi. Per questo motivo iPhone 12, 13 e 14 si ricaricano, con i caricatori originali o certificati MagSafe e un alimentatore da almeno 20 W, a 15 W (nel caso di iPhone 12 mini e 13 mini ridotti a 12 W).
A questo punto, Qi e MagSafe non sono intercambiabili: i caricatori compatibili con MagSafe si fermano a 7,5 W. Parimenti, quando si ricarica un dispositivo compatibile con Qi non MagSafe con un caricabatterie MagSafe, la potenza viene ridotta rispetto a un normale caricabatterie Qi
Cosa ha significato l'arrivo dello standard Qi2 per MagSafe
Con l'arrivo dello standard Qi2 anche Apple si è adeguata e gli iPhone 15 e 16 sono stati lanciati con il nuovo standard. Non solo, ma con il rilascio di iOS 17.2, anche gli iPhone 13 e iPhone 14 hanno ricevuto il supporto al Qi2.
Questo significa che qualsiasi caricatore Qi2 è in grado di caricare questi dispositivi fino a 15 W e non più fino a 7,5 W come in precedenza.
Con iOS 17.4 anche gli iPhone 12 sono in grado di caricare a 15 W con un caricatore Qi2, ma non sono certificati Qi2.
Con gli iPhone 16 Apple ha aumentato la velocità di ricarica con un caricatore MagSafe e un alimentatore da almeno 30 W. iPhone 16 Plus e iPhone 16 Pro Max sono infatti in grado di arrivare a 25 W, mentre iPhone 16 e iPhone 16 Pro arrivano a 22,5 W.
Differenze tra Qi2 e MagSafe
MagSafe e Qi2 sono a tutti gli effetti molto simili, ma come abbiamo visto ci sono delle differenze. Innanzitutto, gli iPhone 12 supportano la ricarica MagSafe ma non sono certificati Qi2 (almeno ufficialmente).
Inoltre gli iPhone 16 con caricatore MagSafe proprietario sono in grado di raggiungere i 25 W, cosa che non sono in grado di fare con un normale caricatore Qi2.
Bisogna anche considerare che un caricatore MagSafe include un chip NFC per comunicare con il telefono per ricordare le impostazioni dei widget della modalità StandBy (lanciata con iOS 17).
Questo significa che se si hanno diversi caricatori, in uffiicio o a casa, si potranno mantenere diverse impostazioni con un caricatore MagSafe, ma non con un caricatore Qi2.
A parte queste differenze, i proprietari di iPhone possono usare dei caricatori Qi2 senza problemi come farebbero con un dispositivo Android. Lo stesso dovrebbe avvenire per il contrario.
Quali sono i vantaggi dello standard Qi2
I vantaggi dello standard Qi2 rispetto al Qi sono diversi. Innanzitutto, è più comodo: caricatore e dispositivo si "agganciano" magneticamente in modo molto stabile ed efficace. Questo consente anche l'utilizzo di accessori per mantenere il telefono in posizione verticale senza agganci fisici (per esempio per le auto, o per i treppiedi).
L'ultimo standard non riduce solo lo spreco di energia, ma migliora anche la vita delle batterie. In caso di allineamento non corretto, l'energia dispersa si traduce infatti in calore, il che comporta una degradazione più veloce per la batteria del dispositivo in genere posizionata subito sopra.
Inoltre il Qi2 permette (teoricamente) una ricarica più veloce: all'inizio lo standard è stato lanciato con lo stesso limite di 15 W, ma il WPC ha promesso di aumentarlo nel tempo.
Cosa significa Qi2 Ready
A novembre 2024 è stato presentato il nuovo standard Qi v2.1, che include il marchio Qi2 Ready. Questo marchio è dedicato a quei telefoni che supportano il Qi2 ma non sono dotati di magneti. È un controsenso?
In un certo senso sì, perché in questo caso il WPC ha fatto un mezzo passo indietro. Fino all'ultimo il consorzio ha sempre ribadito che per essere Qi2 compatibile, un telefono doveva per forza essere dotato di magneti. Ma non ha fatto i conti con la frammentazione e la "pigrizia" del mondo Android.
Successivamente al lancio dello standard Qi2, nessun produttore ha presentato un dispositivo compatibile, con la sola eccezione dell'HMD Skyline.
Qui sono iniziate le complicazioni. A fine 2024 sono arrivati sul mercato alcuni dispositivi, come OnePlus 13 e OPPO Find X8 Pro, non dotati di magneti ma di cover che abilitano un supporto simile alla ricarica Qi2, ma in realtà la supportano.
Nel caso di OnePlus 13, ad esempio, abbiamo la ricarica AirVOOC, che arriva a 50 W. Ma con un caricatore proprietario, con un caricatore Qi2 non potranno arrivare a 15 W.
Poi sono arrivati i Galaxy S25, dotati di certificazione Qi2, invece, ma senza magneti. Questi dispositivi infatti sono certificati Qi2 Ready. Cosa significa? In pratica, come descritto dal WPC, itelefoni Qi2 Ready hanno "caratteristiche speciali integrate" per abilitare una corretta funzionalità Qi2 se abbinati a una custodia Qi2 Ready.
Si tratta ovviamente di un compromesso: il Qi2 nel mondo Android finora è un mezzo fallimento, neanche la serie Pixel 9 lo supporta e Google ha dichiarato che non c'erano "vantaggi tangibili" nell'implementarlo. Probabilmente si vedrà con i Pixel 10.
Quali telefoni sono compatibili con Qi2
Ma quali sono i telefoni attualmente sul mercato compatibili con lo standard Qi2? Ecco un elenco nel momento in cui stiamo scrivendo.
Dispositivi Apple:
- iPhone 12 / 12 mini / 12 Pro / 12 Pro Max (non ufficiale?)
- iPhone 13 / 13 mini / 13 Pro / 13 Pro Max
- iPhone 14 / 14 Plus / 14 Pro / 14 Pro Max
- iPhone 15 / 15 Plus / 15 Pro / 15 Pro Max
- iPhone 16 / 16 Plus / 16 Pro / 16 Pro Max
Dispositivi Android:
- HMD Skyline
Dispositivi Qi2 Ready:
- Samsung Galaxy S25 / S25+ / S25 Ultra
Come si vede, lo standard Qi2 non è molto popolare. A due anni dal lancio, si può dire che solo Apple l'abbia abbracciato, mentre i produttori Android sono piuttosto diffidenti. Addirittura, come abbiamo già anticipato, Google ritiene che lo standard non comporti vantaggi significativi.
Mentre praticamente tutti supportano lo standard Qi v1, la seconda versione è stata per il momento ignorata, e i marchi cinesi hanno preferito adottare soluzioni proprietarie come AirVOOC (OnePlus e OPPO) o HyperCharge (Xiaomi), che si spingono anche a 50 W.
Si possono usare i caricatori MagSafe con un telefono Qi2?
MagSafe è stato introdotto prima dello standard Qi2, quindi mentre Qi2 è progettato per essere retrocompatibile con Qi, compresi i dispositivi che supportano la ricarica MagSafe, la funzione di allineamento magnetico di MagSafe "potrebbe non essere completamente supportata" da tutti i caricabatterie Qi2.
In teoria non dovrebbe essere così, ma è il produttore di caricabatterie Belkin stesso a fare questa dichiarazione, quindi non ci sentiamo di smentirlo.
Il condizionale è d'obbligo, in quanto sul mercato c'è un solo telefono Qi2 e attualmente sono arrivati solo tre dispositivi (la serie Galaxy S25) Qi2 Ready.
Quest'ultimo caso è particolarmente eloquente. Samsung ha infatti posizionato i magneti per la ricarica Qi2 piuttosto in alto nelle cover. Quindi usando per esempio gli accessori come un portafoglio MagSafe di terze parti si coprono, almeno sul Galaxy S25 Ultra le fotocamere più in basso (come si vede dall'immagine sopra pubblicata da 9to5Google). Per questo motivo Samsung ha creato degli accessori appositi, il che aggiungerà un certo tipo di complicazione.