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Editoria: libri e pubblicazioni periodiche

Ogliastro Cilento, SA 1.641 follower

Piattaforma scientifica e culturale

Chi siamo

Stroncature è una piattaforma scientifica e culturale che realizza attività di disseminazione e public engagement in ambito Terza Missione con Università e Centri di Ricerca. In questo senso, Stroncature fa da ponte, da connettore, tra il mondo della ricerca, la società civile e il sistema produttivo. Collaborando con università e istituti di ricerca, Stroncature mira ad amplificare la portata e l'influenza della ricerca prodotta da Università e Centri Studi. L'obiettivo finale è promuovere una società più informata, razionale e scientificamente alfabetizzata, che valorizzi l'istruzione, il pensiero critico e il processo decisionale basato sull'evidenza. Dall’altra produce per i propri abbonati e committenti contenuti di analisi e di approfondimento sulle questioni di politica ed economica internazionale, trend globali in ambito sociale e tecnologico; monitoraggi della stampa internazionale e altri servizi come il Bollettino dei libri, una selezione settimanale dei testi di saggistica pubblicati dalle casa editrici italiane; e Global Opinions, una selezione dei migliori articoli di analisi della stampa internazionale. In questo senso, il lavoro di Stroncature consiste nel dare ai propri abbonati e committenti strumenti che consentano di leggere la contemporaneità, interpretare le innovazioni e saper gestire il cambiato.

Sito Web
https://www.stroncature.com/
Settore
Editoria: libri e pubblicazioni periodiche
Dimensioni dell’azienda
2-10 dipendenti
Sede principale
Ogliastro Cilento, SA
Tipo
Società privata non quotata
Data di fondazione
2018
Settori di competenza
Editoria, Video digitali, ricerca scientifica, geopolitica, globalizzazione, Intelligenza artificiale, economia internazionale, sviluppo tecnologico, mega trend, sostenibilità, ESG, Università, Terza Missione, Ricerca, Cultura e Innovazione

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    Il 29 maggio Stroncature ha ospitato la presentazione del volume “Dopo la secolarizzazione. Affermazione e crisi del diritto moderno” di Paolo Becchi (Rubbettino, 2026). Il libro affronta un nodo centrale della modernità giuridica: il rapporto tra secolarizzazione, fondamento del diritto e persistenza di forme di legittimazione che il diritto moderno non riesce a produrre interamente da sé. Attraverso l’analisi di Codice e Costituzione, il volume si inserisce nel confronto teorico che attraversa autori come Carl Schmitt, Hans Blumenberg, Ernst-Wolfgang Böckenförde e Jürgen Habermas. Particolare rilievo assume il tema della dignità umana, intesa non come semplice formula normativa, ma come principio che precede e fonda il diritto stesso. Con l’autore sono intervenuti il prof. Giampaolo Azzoni e il prof. Filippo Moretti, Università di Pavia. https://lnkd.in/dmw8tbPk #Stroncature #PaoloBecchi #DopoLaSecolarizzazione #Rubbettino #FilosofiaDelDiritto #DirittoModerno #Secolarizzazione #DignitaUmana #TeoriaDelDiritto #PresentazioneLibro

    “Dopo la secolarizzazione. Affermazione e crisi del diritto moderno” di Paolo Becchi

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    Lo scorso 25 maggio Stroncature ha ospitato l’incontro “Etica algoritmica e bias di genere: i dati non sono neutri”, realizzato nell’ambito delle attività di Terza Missione in collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, nel quadro del progetto di Public Engagement “UNIBA 2030 – Intelligenza Artificiale e Sostenibilità”. Nel corso del webinar, la prof.ssa Francesca Alessandra Lisi, il prof. Marco de Gemmis e la dott.ssa Lucia Siciliani hanno discusso il rapporto tra intelligenza artificiale, etica e studi di genere, mettendo a fuoco un punto di fondo: i sistemi di IA non producono risultati neutrali, ma riflettono i dati, le architetture, i criteri di valutazione e i contesti sociali entro cui vengono sviluppati e utilizzati. La discussione ha affrontato il tema della Responsible Research and Innovation, i requisiti di un’IA affidabile, i bias che possono attraversare i sistemi di machine learning e i limiti dei large language model, incluse le cosiddette allucinazioni e la riproduzione di stereotipi. Particolare attenzione è stata dedicata anche al lavoro condotto a Bari sui modelli linguistici per l’italiano e a un possibile impiego dell’IA nel riconoscimento e nella prevenzione della violenza di genere, mostrando come questi strumenti possano essere utili solo se progettati con consapevolezza, trasparenza e responsabilità. https://lnkd.in/ddeZEeRh #Stroncature #TerzaMissione #UNIBA2030 #UniversitaDiBariAldoMoro #DipartimentoDiInformatica #IntelligenzaArtificiale #EticaAlgoritmica #BiasDiGenere #ResponsibleInnovation #LLM

    Etica algoritmica e bias di genere: i dati non sono neutri

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    Atene non cadde perché Sparta crebbe. Cadde perché la Lega Delio-Attica si fece tirannide. È la tesi con cui Tucidide legge la Guerra del Peloponneso e che vale la pena rileggere oggi, perché descrive con precisione chirurgica il meccanismo per cui un'egemonia fondata sulla fornitura di un bene pubblico — la sicurezza dell'Egeo contro la Persia — si trasforma silenziosamente in macchina estrattiva. Lo snodo, spesso trascurato, è tecnico prima che morale: gli alleati, per restare a casa, smisero di fornire navi e cominciarono a versare denaro. Ogni anno in cui pagavano invece di armare, Atene accresceva la propria flotta con quel denaro e gli alleati perdevano cantieri, equipaggi, esperienza navale. Il tributo trasformava i partner in sudditi inermi: rinunciavano alla propria industria della difesa, sovvenzionando di fatto quella dello Stato egemone. Quando provarono a ribellarsi, si trovarono — sono parole di Tucidide — "in guerra senza preparazione né esperienza". Da lì la sequenza è inesorabile: l'asservimento di Nasso "contro i trattati in vigore"; la confessione di Pericle che "il vostro impero è una tirannide, illegale a conquistarsi, ma rischiosissima a deporsi"; la teorizzazione esplicita del terrore con Cleone su Mitilene; il punto estremo nel dialogo dei Melii, dove la giustizia è dichiarata un lusso fra pari e ai deboli resta solo flettersi. Un ordine fondato sul consenso sopravvive a una sconfitta militare; un ordine fondato solo sulla paura crolla al primo rovescio, perché ha già distrutto la lealtà volontaria dei suoi membri. La diagnosi tucididea, venticinque secoli fa, è la stessa che la teoria contemporanea degli ordini internazionali ridescrive con il lessico dell'inclusività e dell'estrazione. I paralleli con il presente, come è giusto, restano al lettore. L'analisi completa è su Geostrategia. (Link nei commenti) #Geopolitica #SicurezzaInternazionale #StoriaContemporanea #RelazioniInternazionali #Tucidide #OrdineInternazionale #Difesa #StrategicAffairs #PolicyAnalysis #SovranitàEuropea #IndustriaDellaDifesa #Egemonia #GrandStrategy #ThinkTank #Geostrategia

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    Il prossimo 10 giugno alle ore 16.00, Stroncature ospiterà l’incontro “Spiegabilità (XAI): aprire la “scatola nera” dell’IA”, promosso nell’ambito delle attività di Terza Missione in collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, nel quadro del progetto di Public Engagement “UNIBA 2030 – Intelligenza Artificiale e Sostenibilità”. Interverranno Stefano Ferilli, Corrado Mencar e Giuseppina Andresini. È inoltre previsto il contributo di Marianna Cavone, di InnovaPuglia S.p.A. Il webinar affronterà il tema della spiegabilità dei sistemi di intelligenza artificiale, mettendo a fuoco il rapporto tra modelli, dati, decisioni automatizzate e responsabilità. Comprendere come un sistema arrivi a una determinata conclusione è infatti una questione che riguarda non solo l’efficienza tecnica, ma anche la trasparenza, la verificabilità dei risultati e la possibilità di valutare criticamente gli esiti prodotti dagli algoritmi. L’incontro dedicherà attenzione anche alle ricadute applicative della XAI nei processi organizzativi, nei servizi pubblici e nei contesti amministrativi, collegando la riflessione scientifica al tema dell’innovazione digitale sul territorio. Per partecipare è necessario registrarsi. https://lnkd.in/dHaMRJ3x #Stroncature #TerzaMissione #UNIBA2030 #UniversitaDiBari #IntelligenzaArtificiale #XAI #Spiegabilita #InnovazioneDigitale #InnovaPuglia

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    Allo scienziato chiediamo autorevolezza, e la otteniamo perché poggia su qualcosa di verificabile: i fatti, le prove, una realtà che chiunque può controllare. Al critico chiediamo qualcosa di diverso e molto più strano — il diritto di emettere una sentenza che nessun esperimento potrà mai dimostrare. Lo collochiamo, scrive Andrea Long Chu (Pulitzer 2023) nel suo nuovo saggio Authority, nella stessa posizione di un re, le cui parole hanno forza di legge per il solo fatto che è lui a pronunciarle. Da questa anomalia apparentemente minima Chu ricava tre secoli di storia dell'autorità intellettuale travestita da storia del gusto — e una domanda che non riguarda i romanzi, ma il presente nella sua interezza: in un'epoca in cui ciascuno ha un'opinione su tutto e ogni opinione trova il suo pubblico, chi possiede ancora l'autorità per leggere e giudicare il proprio tempo? La risposta a cui arriva è la cosa più spiazzante del libro, e tocca direttamente il modo in cui oggi decidiamo cosa vale. Ma per capire perché quella risposta abbia il peso che ha — e cosa ci dice di noi — bisogna seguire l'intero percorso. L'analisi è su Stroncature. https://lnkd.in/d2isQbyE

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    Il 27 maggio Stroncature ha ospitato la presentazione del volume “Carlos Lo sciacallo” di Valentine Lomellini (Editori Laterza, 2026). Il libro analizza la figura di Carlos nel quadro del terrorismo internazionale della Guerra fredda, ponendo al centro il rapporto tra azione armata, reti transnazionali, servizi di intelligence e interessi statali. La ricostruzione consente di leggere la sua traiettoria non solo come vicenda individuale, ma come punto di osservazione su alcune dinamiche profonde del conflitto internazionale nel secondo Novecento. Attraverso episodi chiave, alleanze mobili e aree di opacità politica, il volume offre una riflessione sulle forme della violenza organizzata e sulle connessioni tra ideologia, geopolitica e mercato globale della forza. Con l’autrice sono intervenuti Miguel Gotor e Giorgio Zanchini. https://lnkd.in/d26WsnTa #Stroncature #ValentineLomellini #CarlosLoSciacallo #Laterza #StoriaContemporanea #GuerraFredda #RelazioniInternazionali #TerrorismoInternazionale #Geopolitica #PresentazioneLibro

    "Carlos Lo sciacallo” di Valentine Lomellini

    "Carlos Lo sciacallo” di Valentine Lomellini

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    The popular focus on the "Thucydides Trap" as an explanation for the mounting friction between Washington and Beijing is a structural misunderstanding of how global power works. International systems do not break down because of a simple, mechanical shift in material wealth or military counts; they collapse when the central power stops building an architecture that other nations voluntarily choose to inhabit. Our latest deep-dive analysis, "The Architecture of Order: On the Rise and Decline of International Systems," introduces a rigorous analytical framework that translates Daron Acemoglu and James Robinson’s domestic "inclusive vs. extractive" institutional theory into a macro-geopolitical diagnostic tool. Fusing this with Charles Kindleberger’s hegemonic stability doctrine and David Lake’s relational authority models, the report unpacks a historic "double abdication" unfolding right now: a short-sighted United States weaponizing its unilateral tariffs to extract systemic rent without bearing the costs of global public goods, paired against an aspiring China that accumulates a $1.2 trillion trade surplus and free-rides on open markets while aggressively locking down its domestic ecosystem. If you are an institutional investor, defense allocator, or corporate strategist trying to separate short-term market volatility from long-cycle tectonic shifts, understanding the direction of these centrifugal forces is the ultimate prerequisite for risk management over the next 12 to 36 months. Subscribe to the Defence Finance Monitor today to read the full investigation and access our complete strategic archive. [The Architecture of Order, Defence Finance Monitor, Analysis, May 28, 2026] #Geopolitics #GlobalGovernance #MacroEconomics #SovereignRisk #ThucydidesTrap #InternationalRelations #StrategicIntelligence #DefenseIndustry https://lnkd.in/dpM3M8xK

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    La stabilità globale non si decide sull'astratto bilanciamento delle forze militari o sul sorpasso demografico, ma sulla capacità geometrica delle grandi potenze di edificare un'architettura internazionale che agli altri convenga abitare. Nel saggio geopolitico d'apertura di GeoStrategia, intitolato "L’ordine come costruzione. Perchè la Trappola di Tucidide è una sciocchezza", viene smantellata la tesi deterministica del conflitto inevitabile tra Washington e Pechino, offrendo una serrata diagnostica dei sistemi di potere globali. L'analisi si articola su una rigorosa fusione teorica: traspone la dicotomia tra istituzioni "inclusive ed estrattive" di Daron Acemoglu e James Robinson a livello macro-sistemico, convalidandola con la stabilità egemonica di Charles Kindleberger e Robert Gilpin e l'autorità relazionale di David Lake. Il report mappa la parabola storica degli imperi—dalla metamorfosi estrattiva della Lega Delica ateniese fino al vuoto di leadership della Pax Britannica negli anni Trenta—per decodificare la drammatica "doppia abdicazione" contemporanea, in cui gli Stati Uniti scivolano verso un protezionismo asimmetrico e la Cina si arrocca in un modello commerciale mercantilista, accumulando un surplus da 1.200 miliardi di dollari senza mai farsi carico della produzione di veri beni pubblici globali. Se l'ordine è un manufatto politico che vive di strategic restraint e non di nuda dominazione, misurare l'intensità delle forze centrifughe attuali diventa l'unico strumento per anticipare il collasso dell'ordine multilaterale. Per accedere ai dati comparativi, ai modelli di simulazione geopolitica e alle chiavi interpretative che ridefiniscono le relazioni internazionali del prossimo decennio, abbonati a GeoStrategia e sblocca l'analisi integrale. [L’ordine come costruzione, GeoStrategia, Analisi, 28 maggio 2026] #RelazioniInternazionali #TrappolaDiTucidide #EgemoniaGlobale #GeoEconomia #BeniPubbliciGlobali #PoliticaEstera #IstituzioniInclusive #GeoStrategia https://lnkd.in/d83jxt_H

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    Il mito geopolitico dello "Stato eremita" capitola definitivamente sul fronte ucraino, rivelando una Corea del Nord trasformata nel pilastro logistico e operativo della macchina bellica di Mosca. Come documentato da GeoStrategia, l'asse transazionale tra Kim Jong Un e Vladimir Putin—formalizzato dal trattato di partenariato strategico globale con clausola di mutua difesa a tempo indeterminato—ha rotto l'isolamento diplomatico di Pyongyang, convertendola in un fornitore militare d'élite. Le inchieste satellitari dell'Open Source Centre e del RUSI quantificano un flusso logistico spaventoso: tra l'agosto 2023 e il marzo 2025, attraverso almeno 64 spedizioni navali dirette ai depositi russi, la Corea del Nord ha fornito oltre 5 milioni di proiettili d'artiglieria, arrivando a coprire circa la metà delle munizioni totali consumate dalle forze russe al fronte. L'escalation ha superato la dimensione materiale nell'autunno 2024 con il dispiegamento sul campo nel Kursk dello Storm Corps (l'11° Corpo delle forze speciali nordcoreane), un contingente di 15.000 soldati integrati capillarmente nelle moderne tattiche di guerra elettronica e pilotaggio di droni d'assalto FVP. Il valore economico di questo supporto, stimato dall'Institute for National Security Strategy di Seoul in una forbice tra i 7,6 e i 14,4 miliardi di dollari, ha garantito a Kim un ritorno strutturale devastante: Mosca ha ricambiato violando apertamente l'embargo ONU (grazie al veto russo del 28 marzo 2024 che ha di fatto smantellato il Panel of Experts), iniettando milioni di barili di petrolio e trasferendo tecnologie avanzate per ottimizzare la precisione dei missili balistici e accelerare i programmi nucleari e satellitari di Pyongyang. Per i comitati di sicurezza europei e i pianificatori strategici dell'Indo-Pacifico, questo cortocircuito segna un punto di non ritorno: la deterrenza globale è stata riscritta, la frontiera coreana coincide ormai con quella europea, e il regime di Kim accede al nucleare forte di un'economia cresciuta del 3,7% nel 2024 e di un esercito con l'esperienza sul campo più avanzata del pianeta. [Da Stato eremita a fornitore strategico, GeoStrategia, Analisi, 8 maggio 2026] #CoreaDelNord #Geopolitica #Russia #GuerraUcraina #Intelligence #SicurezzaInternazionale #AnalisiStrategica #Deterrenza Militare https://lnkd.in/dryASueR

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    Il superamento delle dottrine economiche liberali sull'interdipendenza commerciale si manifesta oggi in tutta la sua evidenza attraverso la sistematica strumentalizzazione geopolitica delle materie prime critiche da parte di Pechino. Come evidenziato nell'analisi di GeoStrategia, l'ordine economico multilaterale affronta una metamorfosi radicale determinata dall'adozione dell'Annuncio n. 61 del 9 ottobre 2025 da parte del Ministero del Commercio cinese (MOFCOM). Questo provvedimento stringe le maglie sui flussi globali capitalizzando una concentrazione industriale senza precedenti: secondo i dati della International Energy Agency (IEA), la Cina detiene il 91% della produzione raffinata di terre rare e il 94% della manifattura di magneti sinterizzati, a fronte delle oltre 57.000 tonnellate di magneti esportate annualmente verso le catene del valore occidentali. Per la prima volta, Pechino ha applicato una misura extraterritoriale speculare alla Foreign Direct Product Rule statunitense, bloccando l'esportazione di manufatti che incorporino anche solo lo 0,1% di terre rare pesanti di origine cinese e vietando ai propri specialisti ogni forma di cooperazione con programmi minerari esteri. Questa escalation colpisce chirurgicamente i contratti della difesa dei paesi alleati—interrompendo l'approvvigionamento per piattaforme sensibili quali il caccia F-35, i sottomarini classe Virginia e i missili Tomahawk—e si traduce in uno strumento di coercizione diplomatica diretta, come confermato dalle restrizioni commerciali asimmetriche imposte al Giappone nel gennaio 2026. Nonostante il Dipartimento della Guerra statunitense abbia risposto finanziando l'espansione estrattiva e lo sviluppo della "10X Facility" di MP Materials a Mountain Pass, i modelli predittivi di McKinsey e CRU Group indicano che l'offerta extra-Cinese coprirà meno di un quinto del fabbisogno globale entro il 2035. Di fronte a un output economico esposto a rischi sistemici valutato dall'IEA in 6,5 trilioni di dollari l'anno, i pianificatori industriali e i decisori politici delle democrazie occidentali sono costretti ad abbandonare l'ideale del mercato globale come fattore di pace, affrontando un decennio dominato dalla necessità di strutturare catene di approvvigionamento interamente sovrane e protette. [La weaponizzazione cinese delle terre rare, GeoStrategia, Analisi, 27 maggio 2026] #GeoEconomia #TerreRare #SicurezzaNazionale #PoliticaIndustriale #Cina #CateneDiFornitura #Geopolitica #DifesaAvanzata https://lnkd.in/e_pDBpwF

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